L’equity crowdfunding in Italia fa boom: nel 2018 sono raddoppiate le campagne finanziate sulle 9 piattaforme più attive nel Paese (114 contro le 50 del 2017), raggiungendo i 36 milioni di euro di raccolta (+205%) e aumentando del 189% gli investitori coinvolti.

La raccolta capitali in cambio di quote societarie sta quindi ottenendo sempre più attenzione da parte non solo degli investitori privati ma anche nelle PMI, affermandosi come un’opportunità importante per fare network e crescere sia a livello nazionale che internazionale.

In particolare, con 32 campagne finanziate nel 2018 (il 28% del totale italiano), un success rate superiore al 90% e 10 milioni di euro raccolti, Mamacrowd, parte del network di SiamoSoci, si conferma la prima piattaforma di equity crowdfunding in Italia per volume di capitale raccolto e campagne finanziate.

“Nel caso di Mamacrowd a conquistare gli investitori – che sono soprattutto privati – è la qualità della aziende innovative presenti sulla piattaforma: vengono infatti selezionate grazie al supporto di una rete di partner di livello, come incubatori e acceleratori, che affiancano le imprese più promettenti nel migliorare il loro business e nel presentarsi più solide anche nel mercato della raccolta di capitali”, spiega Dario Giudici, Presidente di SiamoSoci.

Le startup vengono selezionate in diversi ambiti, dall’e-commerce all’IoT, passando per il digital advertising, il turismo e il food Made in Italy: “Questo permette agli investitori di diversificare gli investimenti, diventando soci di aziende operanti nei settori innovativi più in crescita dell’economia italiana”.

Nel 2018 Mamacrowd ha più che raddoppiato i risultati del 2017 e tra i progetti che più si sono fatti notare spicca Club Italia Investimenti 2, club deal che ha raccolto 1.202.387 euro; al secondo posto per investimenti raccolti c’è Medics, progetto torinese che si occupa di stampa 3D per applicazioni chirurgiche che ha raccolto 748.000, mentre al terzo posto, entrambi con 650.000 euro raccolti, si piazzano DNA Phone, una piattaforma di diagnostica portatile per filiere alimentari, e Fidelity House, il content social network italiano che permette ai suoi utenti di guadagnare sulle visualizzazioni.

A dimostrare l’importanza che sta assumendo l’equity crowdfunding sono infine i primi dati del 2019, che si è aperto in maniera positiva con due grandi campagne lanciate a dicembre, Green Energy Storage e StartupItalia, che in pochi giorni hanno superato un milione di euro di adesione, coinvolgendo quasi 1000 investitori.

Green Energy Storage, startup dell’efficienza energetica, è tornata su Mamacrowd con una seconda campagna di crowdfunding a meno di due anni di distanza da quella che le ha permesso di toccare in chiusura la quota di oltre un milione di euro, a lungo record italiano di adesioni sulla piattaforma. “Dopo la prima campagna di crowdfunding, Green Energy Storage è diventata a tutti gli effetti una public company” spiega Salvatore Pinto, Presidente GES – “Accanto ai tanti investitori crowd si sono uniti anche importanti investitori professionali e questa seconda campagna sta vedendo realizzarsi nuovamente questo buon mix di piccoli e grandi investitori”.

La media company italiana StartupItalia ha invece scelto la strada dell’equity crowdfunding per dare a tutti la possibilità di investire nel progetto che trasformerà StartupItalia in rampa di lancio per innovazione e startup: è la prima volta in Italia che una testata giornalistica decide di aprire il capitale ai propri lettori.