Nel 2012 era ancora installato sul 40% dei computer di tutto il mondo, ma dal prossimo 8 aprile andrà in pensione. Si tratta di Windows XP, il prodotto di maggior successo della storia di Microsoft. Il fatto che tra un paio di mesi o poco più non siano più disponibili aggiornamenti e patch di sicurezza avrà effetti di portata macroscopica.

Se guardiamo al mondo bancario, la fine di Windows XP produrrà effetti a cascata sugli sportelli bancomat. Secondo la rivista americana Bloomberg Businessweek il 95% dei bancomat di tutto il mondo gira con questo sistema operativo. E ora questi sportelli rischiano di essere più facilmente penetrabili dagli attacchi di malware.

Per questo le banche stanno già correndo ai ripari. Si stima che ci siano 3 milioni di bancomat al mondo. E la maggioranza di questi hanno un’età superiore ai 20 anni. In alcuni casi, non ci saranno problemi, visto che sono basati su Windows XP Embedded - verrà supportato fino al 12 gennaio 2016. Per molti di loro invece sarà necessario cambiare hardware, mentre altri probabilmente potranno essere aggiornati a Windows 7 (o a un altro sistema operativo) da remoto.

Il problema è capire quali saranno i tempi per la migrazione: secondo Bloomberg, ad aprile, solamente il 15% degli sportelli ATM installati sul territorio degli Usa sarà basato su sistema operativo Windows 7, mentre l’85% restante sarà a rischio di un attacco hacker.

Detto questo, non si capisce come mai queste macchine continuino ad utilizzare sistemi operativi Microsoft. Linux permetterebbe di avere un maggior supporto, ed è pure più stabile e sicuro

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