La situazione della Wind è molto complessa, visto che con il taglio delle tariffe dei cellulari, un taglio del 26 per cento circa, ha accresciuto la sua quota di mercato ma di pari passo si assiste ad un calo dei ricavi e dei margini di guadagno. 

E’ stato archiviato il primo semestre del 2012 con ricavi in flessione rispetto allo stesso periodo del 2011. Nell’anno in corso, infatti, i ricavi totali sono stati di 2,729 miliardi di euro. Il calo sembra possa essere collegato al taglio del 26 per cento delle tariffe.

Come spiega anche l’azienda, il margine operativo lordo è di 1,012 miliardi, anche questo in flessione rispetto al 2011 quando il margine operativo lordo era fisso al 37,1 per cento. La Wind ha fatto un quadro molto chiaro dell’azienda.

Nel primo semestre sono cresciuti i clienti con un incremento del 3 per cento per la telefonia mobile, un +7% per la telefonia fissa voce e un +10% per quel che riguarda il broadband fisso.

L’azienda, per voce dell’amministratore delegato Maximo Ibarra, ha espresso la sua soddisfazione per i risultati, soprattutto per la crescita continua della quota di mercato della Wind. Un traguardo da non trascurare se si considera il quadro macroeconomico in cui operano oggi i gestori telefonici e la competizione cui sono chiamati.