I mercati azionari statunitensi hanno risentito oggi della debolezza delle borse asiatiche ed europee e delle negative notizie provenienti dal fronte aziendale, con FedEx che ha annunciato stime di utili deludenti per gli analisti. Lo S&P500 ha, così, interrotto la strisca di progressi più lunghi dal settembre 2009 ed è arretrato dello 0,7%, sottoperformando gli altri maggiori indici: il Dow Jones Industrial, infatti, ha perso lo 0,6% mentre il Nasdaq è riuscito a contenere le perdite allo 0,4%.

Segnali negativi da Europa e Cina

Le borse statunitensi hanno risentito delle notizie negative provenienti da Europa e Cina, dove gli indici di fiducia delle imprese PMI manifatturieri sono stati inferiori alle attese in Marzo ed hanno anticipato una possibile contrazione del settore industriale nel corso dei prossimi mesi. Questi dati hanno messo in ombra il calo delle richieste di sussidi di disoccupazione in USA al minimo degli ultimi 4 anni.

Le preoccupazioni sulle crescita economica mondiale si sono riflesse nelle nuove stime di FedEx (-3,5%), società di trasporto molto condizionata dalla crescita globale. Secondo la società, il Pil mondiale crescerà nel 2012 del 2,3% e non del 2,9% come precedentemente stimato a causa, tra l’altro, del rialzo del prezzo del petrolio. La società ha annunciato stime sull’utile trimestre inferiore alle attese di consensus. Dei segnali di debolezza dell’economia mondiale ha risentito anche Caterpillar, che è scesa del 2,4%. In calo anche i finanziari dopo il rally delle ultime sedute, con Citigroup e Morgan Stanley a -2,4%.