I principali indici azionari statunitensi hanno iniziato la settimana all’insegna del ribasso, sulla scia del crollo registrato dai mercati azionari europei. Le borse occidentali hanno risentito delle preoccupazioni sullo scenario economico dell’area Euro dopo le dimissioni del primo ministro olandese Rutte e la vittoria del socialista Hollande nel primo turno delle elezioni presidenziali. Il Dow Jones Industrial, lo S&P500 ed il Nasdaq hanno registrato perdite comprese tra lo 0,8% e l’1%.

Scenario europeo sempre più incerto

A fare vacillare le borse mondiali sono state le prospettive dell’area Euro e le possibilità di un’interruzione nel piano di risanamento dei conti. In Olanda, il primo ministro Rutte si è dimesso nel fine settimana dopo che il governo di minoranza da lui guidato non è riuscito ad implementare un piano di austerity per riportare il deficit sotto il 3% del Pil. In Francia la vittoria del socialista Hollande ha destato qualche timore poiché questi aveva detto che si sarebbe impegnato a rivedere il fiscal compact.

Tra i singoli titoli le peggiori performance sono state registrate dai bancari sulla scia del forte calo dei titoli omologhi in area Euro. Citigroup è arretrata dell’1,9% e Bank of America del 2,1%. Wal Mart ha chiuso in calo del 4,7% per i timori che le accuse di corruzione in Messico possano portare alla perdita di alcuni dirigenti e a forti multe da parte del governo statunitense. Apple, in attesa della pubblicazione dei conti trimestrali oggi, ha chiuso a -0,2%. Altre società che presenteranno i propri conti in settimana sono Caterpillar e Amazon.