Dopo il calo di giovedì, i principali mercati azionari statunitensi sono state protagonisti di un buon rimbalzo nell’ultima seduta della settimana nonostante l’andamento inferiore alle attese delle vendite di case nuove che ha attenuato la fiducia su una ripresa del comparto immobiliare. Lo S&P500 è salito dello 0,31%, riportandosi a ridosso della soglia dei 1400 punti, che non è, però, riuscita a superare, il Dow Jones Industrial dello 0,27% ed il Nasdaq dello 0,15%.

Gli energetici spinti dal rialzo del prezzo del petrolio

A permettere ai listini di recuperare terreno dopo in inizio di seduta incerto è stato il rimbalzo degli energetici, che con un +1% hanno registrato la migliore performance a livello settoriale. Il petrolio è salito dell’1.3%. A dare il là al rialzo è stato un report dell’agenzia Reuters secondo cui le sanzioni del mondo occidentale all’Iran rallenteranno le esportazioni di petrolio del paese di oltre 300 mila barili al giorno nel mese in corso.

I finanziari sono saliti dello 0,9%, con Morgan Stanley salita del 3,8% sulla scia del report favorevole pubblicato da Royal Bank of Canada. L’andamento inferiore alle attese delle vendite di case nuove, scese dell’1,6% nel mese di febbraio rispetto al mese precedente, ha penalizzato il settore immobiliare, arretrato dell’1,2%. KB Home, società immobiliare con base a Los Angeles ha perso l’8,5% dopo avere annunciato nel primo trimestre di quest’anno un fatturato inferiore di oltre il 20% alle attese degli analisti.