Le borse statunitensi hanno chiuso la settimana all’insegna del rialzo grazie all’andamento migliore delle attese del mercato del lavoro statunitense in febbraio, con il numero di posti di lavoro creati che si è assestato a quota 227 mila, e all’esito favorevole della ristrutturazione del debito greco. Il Dow Jones Industrial, colpito da qualche presa di profitto nel finale, ha visto i guadagni limitati allo 0,11%, mentre lo S&P500 ed il Nasdaq sono saliti rispettivamente dello 0,36% e dello 0,6%.

Finanziari ancora in gran spolvero

Il rialzo è stato guidato per il secondo giorno consecutivo dai titoli finanziari, con JP Morgan salita dell’1,5%, grazie al buon esito della ristrutturazione del debito privato in Grecia, che ha favorito il settore in Europa. L’indice settoriale è avanzato dell’1%, con 23 dei 24 titoli al suo interno che hanno chiuso la seduta con il segno positivo.

Un forte progresso è stato registrato anche dalle società immobiliari (+3,3% l’indice settoriale), dopo che un’importante investment bank ha alzato il giudizio su alcuni titoli del comparto e per le attese che il miglioramento del mercato del lavoro possa dare ulteriore slancio al settore, in contrazione dal 2007, che nella prima parte dell’anno ha già evidenziato alcuni segnali di ripresa. Lennar Corp e D.R.Horton hanno guadagnato più del 3%.

All’interno del Dow Jones, Hewlett Packard è arretrata dell’1,9%, interrompendo il rimbalzo delle due sedute precedenti, confermando le difficoltà a seguito del profit warning delle scorse settimane. In ribasso ha chiuso anche Texas Instrument (-1%), dopo avere rivisto al ribasso le stime su fatturato e utili.