Nell’ultima seduta della settimana i maggiori indici azionari statunitensi hanno esteso il rimbalzo di giovedì grazie alle attese che la BCE possa attuare una politica monetaria decisa per abbassare i rendimenti dei governativi dei paesi periferici e all’andamento del Pil nel secondo trimestre dell’anno. Dalle trimestrali annunciate dopo la chiusura dei mercati di ieri, inoltre, sono giunte notizie positive per gli indici, con l’eccezione di Facebook. Lo S&P500 è avanzato dell’1,9%, il Dow Jones Industrial dell’1,5% e il Nasdaq del 2,2%.

Focus ancore sulle trimestrali

Sul fronte economico non sono arrivate indicazioni particolarmente significative. Il dato sul Pil statunitense del secondo trimestre dell’anno è salito leggermente più delle attese: +1,5% contro +1,4%. Inoltre il dato del primo trimestre è stato rivisto al rialzo dall’1,9% al 2%. Dal punto di vista delle singole realtà aziendali, invece, segnali positivi dal settore farmaceutico Merck e Amgen sono salite del 4,1% e del 5,8% dopo avere superato le attese degli analisti.

È continuato il calvario di Facebook, arretrata dell’11,7% andando a registrare il minimo storico. Il sito di social network ha risentito del rallentamento della crescita del fatturato. Tra i tecnologici, Expedia, società di viaggi online, è salita del 20% dopo avere aumentato il proprio dividendo grazie ad un balzo del 14% del fatturato nel secondo trimestre.