Apertura prevista in calo per Wall Street in scia all’andamento dei mercati europei, caratterizzati in mattinata da prese di beneficio che hanno spinto al ribasso i principali listini. Il differenziale tra btp italiano e bund tedesco decennale resta in area 330 punti base. A circa un’ora e mezza dall’apertura il future sul Dow Jones segna un -0,09%, quello sul Nasdaq un -0,11% e quello sullo S&P500 un -0,26%.
Prese di beneficio a parte, secondo l’odierno  credit outlook di Moody’s il QE3 avrà effetti positivi sulla crescita economica permetterndo al Tesoro Usa di ridurre il costo del finanziamento, e la decisione di allungare il periodo in cui la Fed terrà bassi i tassi di interesse avrà ripercussioni positive anche in termini di credito per il governo statunitense.

Da ricordare tra i fatti di oggi il primo compleanno del movimento Occupy Wall Street, festeggiato con una nuova azione di protesta nel tempio della finanza statunitense con l’intento di “bloccare” la Borsa di New York dalle ore 7 alle 10 ora locale.
Attenzione anche alla politica statunitense, che per la campagna elettorale si serve anche della rivalità con la Cina. Gli Stati Uniti si appelleranno infatti alla WTO contro le modalità cinesi di esportazione di automobili e loro parti. Lo riporta il Financial Times, notando che la competizione cinese è vista come sleale dagli Stati Uniti e costringe i produttori americani a spostare la produzione all’estero per tagliare i costi. Il valore delle esportazioni cinesi in questo campo, infatti, secondo l’amministrazione Obama sarebbe stata di almeno 1 miliardo di dollari tra il 2009 e il 2011, superando il consentito dalle leggi dell’Organizzazione Mondiale del Commercio, di cui la Cina fa parte da un decennio.
Sul fronte macro, oggi non ci sono indicazioni di rilievo.
Dal punto di vista corporate, invece, l’attenzione è catalizzata ancora una volta da Apple, che avanza di mezzo punto percentuale nel pre-market dopo che AT&T ha segnalato un recordo di ordini ricenuti nel weekend per l’iPhone 5. Non è noto il numero esatto delle vendite effettuate, ma si sa che sono tali da fare del nuovo melafonino il modello più rapidamente venduto da AT&T. Le previsioni di Bloomberg per le vendite complessive del nuovo iPhone sono per 58 milioni di unità per un fatturato di 36,2 miliardi di dollari.