I dati cinesi danneggiano i futures americani, come hanno fatto anche con i mercati europei, mantenutisi in territorio negativo per tutta la mattina anche se gli spread sono rimasti piuttosto bassi. Il differenziale tra Btp e bund decennali tedeschi ad esempio è rimasto ampiamente sotto quota 340 punti. A circa un’ora e mezza dall’apertura di Wall Street, il future sul Dow Jones segna un calo dello 0,24%, quello sul Nasdaq un -0,25% mentre il future sullo S&P500 cala dello 0,30%.
Tra i dati macro nel pomeriggio sono attesi i dati sulle nuove richieste sussidi disoccupazione al 15 settembre, attese in calo a 370 mila contro i 3.82 mila della scorsa rilevazione, mentre alle 16 dovrebbero uscire l’indice Philadelphia Fed di settembre e il leading index di agosto, il primo atteso in leggero miglioramento (calo di 4 punti contro quello di 7,1 della rilevazione precedente), il secondo atteso in calo dello 0,1% contro il +0,4% della scorsa lettura.
Sul fronte corporate, nel pomeriggio si attendono i conti di Oracle e Jefferies.
Intanto, profondo rosso nel pre-market per Bed Bath & Beyond, in rosso per oltre cinque punti percentuali dopo i conti del secondo trimestre fiscale che hanno evidenziato un calo dell’utile da 229,4 a 224,3 milioni di dollari. Il risultato per azione si è attestato 98 centesimi, 4 cents in meno rispetto agli 1,02 dollari del consenso.
Anche la software house californiana Adobe Systems ha annunciato di aver chiuso il terzo trimestre fiscale con utili in calo a 201,4 milioni di dollari, contro i 195,1 milioni di un anno fa. Il risultato per azione (eps) in versione adjusted si è attestato, in linea con le attese, a 58 centesimi. Segno più per il fatturato, salito da 1,01 a 1,08 miliardi (consenso 1,1 mld). Indicazioni deludenti dalla guidance, ma il titolo nel premarket segna un progresso di circa un punto e mezzo percentuale.
Tra le altre storie, potrebbero presto arrivare delle brutte notizie per i dipendenti di Bank of America. Secondo quanto riportato oggi dal Wall Street Journal il colosso bancario Usa starebbe accelerando sul programma di riduzione costi e ha fissato in 16mila il totale dei licenziamenti entro la fine dell’anno.
Aol ha annunciato di avere nominato Karen Dykstra nuovo direttore finanziario del gruppo, andando così a ricoprire il ruolo vacante da giugno.
Nuovo programma di buy-back per Nike, che ha annunciato che il consiglio di amministrazione ha approvato un programma di riacquisto di azioni proprie da 8 miliardi di dollari nei prossimi quattro anni. La società ha precisato che l’attuale programma di buy-back del valore di 5 miliardi di dollari verrà completato nel secondo trimestre dell’esercizio fiscale 2013.
Arrivata la risposta di Nasdaq OMX alle critiche sul piano di risarcimento da 62 milioni di dollari agli investitori che hanno riportato danni a causa degli errori di sistema nel giorno della quotazione di Facebook. La compensazione, secondo quanto scritto da Nasdaq alla Sec (la Consob italiana), contabilizza in modo “giusto, trasparente ed equo” solo i danni “obbiettivi e riconoscibili” causati a categorie di membri identificati come colpiti, quindi non esiste la minima intenzione di aumentarne l’entità per coprire anche altri tipi di danni.
Infine, scivola al 36° posto Mark Zuckerberg nella classifica di Forbes che raccoglie i 400 paperoni d’America. Bill Gates, Warren Buffett e Larry Ellison sono gli uomini più ricchi degli Stati Uniti con un patrimonio da 66 miliardi di dollari per il papà di Microsoft, 46 miliardi per l’oracolo di Omaha, seguito a stretto giro dall’amministratore delegato di Oracle con 41 miliardi. Solo 9,4 miliardi il patrimonio di Zuckerberg, eroso dalle perdite accumulate dopo la quotazione di Facebook.