Le principali borse statunitensi hanno aperto la settimana all’insegna della cautela, in attesa di ponderare con maggiori dati le prospettive della crescita economica mondiale. Dopo l’iniezione di fiducia per l’andamento migliore delle attese del mercato del lavoro statunitense in febbraio, gli investitori hanno dovuto fare i conti con i dubbi sulla crescita economica cinese per il forte calo delle esportazioni in gennaio. Il Dow Jones Industrial ha chiuso in rialzo dello 0,3%, lo S&P500 invariato ed il Nasdaq ha perso lo 0,16%. La volatilità del mercato azionario, così come segnalato dall’indice VIX, è scesa al minimo dal maggio 2011, segnale di come il tono del mercato rimane comunque positivo.

In attesa della Fed

Gli investitori hanno anche deciso di non modificare le proprie posizioni in attesa della riunione della Fed in calendario domani, che potrebbe dare indicazioni sulle possibilità che la Banca Centrale possa rendere ancora più espansiva la propria politica monetaria nonostante i dati economici migliori delle stime di consensus pubblicati nelle ultime settimane. Al Nyse i volumi di scambi sono stati decisamente inferiori alle attese, non superando i 5 miliardi di Dollari di controvalore e per ogni quattro titoli in ribasso solo tre sono saliti.

L’incertezza sullo scenario economico ha favorito i settori difensivi, con utilities, telecom e beni di largo consumo che hanno registrato le migliori performance settoriali, mentre finanziari, risorse di base ed energetici hanno registrato le performance peggiori. Il calo dei prezzi del petrolio, con il WTI arretrato di quasi l’1% a 106,4 Dollari al barile è stato la principale ragione dietro il calo degli energetici.