L’andamento inferiore alle attese dell’indice di fiducia dei consumatori del Conference Board ha avuto l’effetto di smorzare l’entusiasmo degli investitori sulle prospettive di Wall Street dopo il forte rialzo del giorno precedente. Lo S&P500, dopo avere registrato il massimo dal 2008, ha chiuso a -0,33%, mentre il Dow Jones industrial ed il Nasdaq hanno chiuso rispettivamente a -0,28% e -0,07%. Le vendite sono accelerate negli ultimi 15 minuti di contrattazione ed hanno riguardato soprattutto i finanziari. Bank of America ha perso il 3,3% a seguito del downgrade di un broker.

In luce gli immobiliari

Nonostante l’indice dei prezzi delle case S&P/Case Shiller home price index non abbia evidenziato in gennaio alcuna inversione del trend ribassista, con una perdita del 3,8%, l’indice delle società immobiliari è salito del 2,9%. Il rialzo è stato guidato da Lennar, che ha registrato un utile di 8 centesimi per azione contro attese di consensus a 5 centesimi. Il titolo è, così, salito del 4,7% nonostante l’utile sia in realtà crollato rispetto ai 14 centesimi per azione dello stesso periodo dello scorso anno.

Pfizer è salita dell’1,5% per le ipotesi di Goldman Sachs che la società sia studiando uno scorporo di alcune sue aree di attività, dopo che l’amministratore delegato della società ha annunciato che sta studiando delle alternative per i settore della salute animale e della nutrizione. American International Group è avanzata del 2,1% dopo che Deutsche Bank ha detto che la società assicurativa potrebbe comprare azioni proprie per un totale di 20 miliardi di Dollari nei prossimi 12 mesi.