I segnali positivi arrivati oggi dall’economia statunitense hanno avuto un impatto limitato sui mercati azionari, che continuano ad essere penalizzati dalle pessime notizie che arrivano dall’area Euro, il cui futuro nella sua attuale forma è sempre più in pericolo. Anche le indicazioni delle minute dell’ultima riunione della Fed secondo i membri della Banca centrale hanno discusso la possibilità di rendere la politica monetaria più espansiva se necessario hanno avuto un impatto limitato su Wall Street. Il Dow Jones ha sovraperformato chiudendo a -0,26%, mentre S&P500 e Nasdaq sono arretrati rispettivamente dello 0,44% e dello 0,68%.

Finanziari in ribasso

I titoli finanziari hanno chiuso in ribasso dell’1,45% dopo un inizio in rialzo. A spingere nuovamente i titoli in ribasso sono state le parole di due dirigenti della BCE secondo cui la banca centrale non avrebbe alcuna intenzione di aumentare lo stimolo monetario anche se le tensioni sui mercati finanziari dovessero peggiorare. JP Morgan, ancora al cento dell’attenzione per lo scandalo delle perdite sui derivati, ha chiuso a -2,15%, mentre Bank of America a -2,6%.

Questa notizia ha fatto sì che i mercati non considerassero importante l’andamento positivo sia delle costruzioni di nuove case, attestatesi ad un livello superiore a quello previsto dagli economisti, sia della produzione industriale, salita più delle attese di consensus.

Tra i singoli titoli, J.C. Penney ha chiuso in calo del 19,7%, il maggiore ribasso dal 1987, dopo avere annunciato risultati inferiori alle attese degli economisti, mentre General Motors è salita del 2,3% a seguito dell’annuncio di Berkshire Hathaway di avere acquisito una quota della società.