I principali indici azionari statunitensi hanno chiuso in ribasso per il secondo giorno consecutivo, penalizzati dall’andamento negativo dei titoli energetici per il ribasso dei prezzi del petrolio. Lo S&P500, Dow Jones Industrial e Nasdaq hanno perso lo 0,5%. A trascinare al ribasso i mercati è stato anche l’andamento inferiore alle attese degli ordini di beni durevoli nel mese di febbraio, aumentando i timori sulle prospettive di crescita dell’economia statunitense.

In ribasso i titoli legati alla crescita economica

L’andamento negativo degli ordini di beni durevoli ha avuto un effetto negativo sull’andamento delle risorse di base, che hanno registrato la peggiore perdita tra i titoli dello S&P500. Tra questi Alcoa è arretrata del 2,3%. Gli energetici sono scesi sulla scia del calo dell’1,8% del prezzo del petrolio, per le speculazioni che Francia, USA e Regno Unito potrebbero usare una parte delle riserve per abbassare le quotazioni del petrolio. Exxon ha chiuso a -0,9%.

Tra gli altri titoli legati all’andamento del ciclo economico, Caterpillar ha perso il 3,5%. Walt Disney ha perso l’1,5% per le indiscrezioni che il gruppo News Corp di Rupert Murdoch potrebbe lanciare una rete televisiva dedicata allo sport che farebbe concorrenza a ESPN.

Solo il settore finanziario tra i 10 dieci gruppi che compongono lo S&P500 è riuscito a chiudere in rialzo, grazie al rimbalzo dell’1,6% di Bank of America dopo il crollo superiore al 3% del giorno precedente. 22 dei 24 titoli che compongono l’indice KBW index hanno chiuso ieri con il segno positivo.