I maggiori indici azionari statunitensi hanno chiuso oggi in ribasso sulla scia dei timori per l’andamento degli utili aziendali nei prossimi trimestri, nonostante i conti di Alcoa pubblicati ieri siano stati migliori delle attese, seppure in calo. Le incertezze sulle prospettive dell’area Euro, inoltre, hanno continuato a pesare sui mercati, con la riunione dei ministri finanziari dell’Unione Europea che non ha dato grosse indicazioni positive. Lo S&P500 ha chiuso in ribasso dello 0,8%, il Nasdaq dell’1% ed il Dow Jones Industrial dello 0,6%.

Male i tecnologici

I tecnologici sono stati uno dei settori più penalizzati oggi sulla scia delle pessime notizie arrivate da alcune blue-chips del comparto. Advanced Micro Devices, produttore di processori per personal computer, è crollata dell’11,2% dopo avere annunciato un inaspettato crollo del fatturato. Applied Materials, produttore di semi-conduttori, ha perso il 2,7% dopo avere rivisto al ribasso le proprie stime sugli utili. È continuato il crollo di Research in Motion (-4,9%), dopo che l’amministratore delegato della società non è riuscito a rassicurare gli investitori intervenuti al meeting annuale della società sulle prospettive future.

Tali dati hanno aumentato i timori sulle prospettive dei conti aziendali nel secondo trimestre, che le stime di consensus vedono in ribasso dell’1,8% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, la prima flessione dal 2009. I ricavi sono attesi in rialzo del 2,5%. Alcoa ha chiuso in ribasso del 4,1% nonostante i conti siano stati migliori delle attese grazie agli ordini arrivati dal settore automobilistico e da quello aerospaziale.