Le borse statunitensi hanno risentito delle negative notizie provenienti dal fronte economico, con l’Europa tornata al centro dei timori. Oltre alle preoccupazioni sullo stato della Spagna, bloccata dallo sciopero generale e dove si teme che il settore finanziario possa avere ancora bisogno di forti iniezioni di liquidità, hanno fatto capolino nuove previsioni negative per la Grecia. Standard & Poor’s ha detto che il paese potrebbe dovere ristrutturare il suo debito ancora. Anche in Usa le notizie non sono state positive, con le richieste di sussidi di disoccupazione salite più delle attese. Il Nasdaq e lo S&P500 hanno perso rispettivamente lo 0,31% e lo 0,16%, mentre il Dow Jones ha sovraperformato chiudendo a +0,15%.

Ribasso guidato dai finanziari

Il settore finanziario è stato al centro delle vendite, sulla scia dell’andamento del settore europeo. L’indice di riferimento ha chiuso in perdita dell’1,1%, con Bank of America a -2,3% e Citigroup a -1,5%. Le vendite hanno colpito anche le società immobiliari, il cui indice di riferimento è sceso del 2,4%, che continuano a risentire dei dati meno positivi delle attese pubblicati nelle ultime due settimane.

Il Dow Jones industrial è stato trascinato dai rialzi di Alcoa, Caterpillar e Coca Cola, tutte salite più dell’1,5% dopo il calo del giorno precedente. Il settore che più ha dato soddisfazioni agli investitori ieri è stato quello delle organizzazioni che offrono servizi per la salute (+4,3%), per le attese che la Corte Suprema possa rivedere alcune disposizioni della legge sulla sanità introdotte dall’amministrazione Obama.