In assenza di dati economici di rilievo in calendario in USA, i principali indici di Wall Street hanno chiuso in rialzo, mettendo da parte i timori sulle prospettive dell’area Euro e il downgrade dell’agenzia di rating Moody’s sulle principali banche statunitensi. Al contrario, sono state proprio le banche a trascinare al rialzo gli indici. Lo S&P500 ha chiuso in rialzo dello 0,7%, il Dow Jones Industrial dello 0,5% ed il Nasdaq dell’1,2%.

La reazione al downgrade di Moody’s

Le banche coinvolte dal taglio del rating da parte dell’agenzia di rating statunitense hanno chiuso in rialzo: ad esempio, Morgan Stanley è salita dell’1,3%, JP Morgan dell’1,3% e Citigroup dello 0,6%. A parere degli esperti la reazione del mercato è dovuta al fatto che il taglio del giudizio è stato minore di quanto scontato dopo che Moody’s aveva messo sotto osservazione per un downgrade gli istituti lo scorso 15 febbraio per gli effetti del quadro regolamentare più stringente e per lo scenario dell’area Euro.

Tra gli altri settori, Facebook è salita del 3,8% dopo che Nomura ha detto che la società è da acquistare con un target price a 40 dollari per azione. First Solar è avanzata del 9,2%, grazie al permesso di continuare a costruire un impianto fotovoltaico nella conta di Los Angeles. Hanno chiuso in calo le società di trasporto, con il Dow Jones Transportation a -0,8%. Il calo dell’indice è considerato un segno negativo per le prospettive dell’economia statunitense.