I maggiori indici azionari statunitensi hanno chiuso oggi in ribasso, sulla scia dell’andamento inferiore alle attese dell’indice di fiducia ISM non manifatturiero ed in attesa del rapporto sul mercato del lavoro di aprile che sarà pubblicato domani. Lo S&P500, così come il Dow Jones Industrial, è sceso per il secondo giorno consecutivo, con una flessione dello 0,77%. Dopo avere sovraperformato ieri chiudendo con un progresso dello 0,3%, anche il Nasdaq è stato oggetto delle vendite oggi ed ha chiuso in flessione dell’1,16%.

Segnali negativi dal settore dei servizi

I mercati azionari hanno risentito del calo superiore alle attese dell’indice ISM non manifatturiero, sceso da 56 a 53,5 contro stime di consensus a 55,3. Pur continuano a segnalare un’espansione per il settore dei servizi nei prossimi mesi, l’indice ha anticipato come questa potrebbe essere più debole del previsto. Tale dato ha più compensato l’andamento migliore delle attese delle richieste settimanali di sussidi di disoccupazione, che hanno fornito una buona anticipazione per l’andamento del mercato del lavoro di domani.

Le risorse di base ed i tecnologici sono stati i settori più colpiti dalle vendite oggi. Il produttore di alluminio Alcoa ha perso l’1,6%. L’indice Morgan Stanley dei titoli più legati all’andamento dell’economia è arretrato oggi dell’1,5%. Tra i finanziari Bank of America ha lasciato sul campo il 2,2%.

Nel settore automobilistico, General Motors ha perso il 2,3% dopo avere visto gli utili del primo trimestre risentire molto negativamente dalle perdite in Europa, oltre che da una tassazione più elevata. Ad ogni modo, la società automobilistica ha presentato conti in nero per il non trimestre consecutivo