L’instabilità politica che ha caratterizzato la gestione Obama della crisi economica ha avuto delle importanti ripercussioni sul mercato statunitense.

In più gli effetti si sono spinti fino all’Europa dove i listini delle maggiori borse del Vecchio Continente, continuano a perdere terreno.

Per Wall Street si parla di giovedì da dimenticare perché tutti i principali indici hanno fatto segnare dei ribassi da record.

Il Dow Jones, per esempio ha perso ben 512 punti e il 4,31%. Non finisce qui. Lo Standard&Poor’s è riuscito a perdere anche il 4,78 per cento e il Nasdaq è crollato del 5,08%.

Questi ribassi hanno spinto la borsa americana verso al correzione facendo paventare l’ipotesi della trasformazione del mercato in un “mercato dell’orso”, dando l’avvio ad una lunga stagione di ribassi.

Mentre in Italia si continua a parlare di stagnazione, per l’America è stato introdotto un altro concetto, il double dip.

Per definizione si parla di double dip quando la crescita del Prodotto Interno Lordo fa registrare una performance negativa, dopo un periodo di lieve crescita che a sua volta precede un altro momento di crisi.

Per spiegare un po’ meglio il concetto si può dire che il doble dip è quel periodo di recessione che tra un momento e l’altro di crisi fa registrare brevi momenti di ripresa.

In genere il double dip si ha quando non funziona il sistema occupazionale e c’è una crisi dei consumi.