Positivi i futures statunitensi in attesa della conferenza stampa del numero uno della Bce, Mario Draghi, dopo che l’Eurotower ha annunciato di aver mantenuto invariati allo 0,75% i tassi di interesse europei. A circa un’ora e mezza dall’opening bell, il future sul Dow Jones segna un +0,42%, quello sul Nasdaq un +0,46% e quello sullo S&P500 un +0,37%.
Anche la Bank of England, come da attese, non ha annunciato variazioni nel costo del denaro, rimasto fermo allo 0,5%, così come il piano di quantitative easing, fisso a 375 miliardi di sterline. Piatti i mercati europei dopo gli annunci delle banche centrali, mentre anche gli spread si mantengono sui livelli degli ultimi giorni, con il differenziale tra btp italiani e bund tedeschi in area 353 punti base.
Da Oltreoceano sul fronte macro sono attesi alle 14,30 italiane i dati sul mercato del lavoro, in particolare sulle nuove richieste di disoccupazione al 29 settembre, attese in aumento a 365 mila dalle precendeti 359 mila.
Stasera verranno inoltre pubblicati i verbali dell’ultima riunione della Fed.
Sul fronte societario, gli occhi sono puntati ancora una volta su Facebook, positivo nel premarket dopo l’annuncio del raggiungimento del miliardesimo utente. A pochi giorni dal lancio di Facebook Gift, inoltre, il social network di Menlo Park ha sperimentato negli Usa la possibilità di ottenere – a pagamento – una maggiore visibilità per i propri post. Sponsorizzare autonomamente le proprie idee, quindi, è la nuova frontiera del social advertising.
Attenzione anche a Mondelez International, lo spin off di Kraft Foods quotatosi ieri sul Nasdaq e vittima di un nuovo problema di trading dopo quello che ha colpito Facebook nel giorno della sua Ipo. Secondo quanto riportato dal Financial Times, ieri intorno all’avvio delle contrattazioni a Wall Street l’azione del colosso americano degli alimentari è scattata in avanti di quasi del 29% superando i 58 dollari dai 45,55 dollari di apertura. L’errore sarebbe stato innescato da un algoritmo di trading sbagliato.
In attesa dell’apertura della stagione delle trimestrali, Costco, tra i maggiori gruppi retail degli Usa, ha registrato a settembre vendite pari a 9,31 miliardi di dollari, in aumento dell’8% rispetto allo stesso mese del 2011. Su base comparabile, ossia considerando soltanto i negozi aperti da almeno un anno, l’aumento è stato del 6%. Il risultato è superiore alle attese degli analisti interpellati da Thompson-Reuters, che si aspettavano un rialzo delle vendite comparabili del 5,7%.
Il retailer statunitense Limited Brands ha annunciato invece che le vendite “same-store”, quelle cioè realizzate nei punti vendita aperti da almeno un anno, a settembre sono salite del 5%. Gli analisti avevano previsto un incremento del 4,3%. Nel complesso il mese scorso le vendite si sono attestate a 773,6 milioni di dollari, in calo rispetto agli 818,6 milioni di un anno fa.