I maggiori indici azionari statunitensi hanno vissuto una seduta caratterizzata da rialzi consistenti per le attese che sia la BCE sia la Fed possano decidere nel breve di rendere la loro politica monetaria più espansiva. Wall Street si è accodata alla tendenza positiva che era partita dall’Asia, dove il Pil australiano ha superato ampiamente le attese degli analisti, ed era proseguita in Europa. Lo S&P500 è salito del 2,3%, il Nasdaq del 2,4% ed il Dow Jones Industrial del 2,37%.

Finanziari e tecnologici in primo piano

Il rally dei mercati è stato guidato dalle indicazioni provenienti dalle banche centrali. Il presidente della BCE Draghi ha detto che la Banca Centrale è pronta ad intervenire qualora lo scenario economico dovesse peggiorare ulteriormente, mentre il presidente della Fed di Atlanta Dennis Lockhart ha detto che estendere l’Operation Twist attualmente in corso è un’opzione sul tavolo.

Tecnologici e finanziari hanno registrato la migliore performance tra i 10 settori che compongono lo S&P500, che hanno, comunque, tutti chiuso in territorio positivo. Tra i finanziari, il cui indice di riferimento è salito del 3%, Bank of America ha chiuso in rialzo del 7,6%. Tra i tecnologici, Apple è avanzata dell’1,5% e Hewlett Packard del 3,1%. Un rimbalzo dopo le delusioni degli ultimi giorni è stato messo a segno anche da Facebook, che ha chiuso a +3,6%, sulla scia della notizia che il Nasdaq ha preparato risorse per 40 milioni di Dollari per rimborsare alcuni azionisti.