Il recente trend al ribasso dei mercati azionari statunitensi è proseguito anche ieri, con lo S&P500 a -1,3%, il Dow Jones Industrial a -1% ed il Nasdaq a -1,4%. Lo S&P500 ha chiuso la settimana con un ribasso dello 0,9%, registrando la peggiore perdita settimanale dell’anno in corso. A provocare il calo sono state ancora una volta le tensioni in Europa, con forti vendite che hanno caratterizzato i principali listini. Anche l’andamento inferiore alle attese del Pil cinese ha creato del nervosismo, che non è stato compensato dall’andamento migliore delle attese delle trimestrali societarie sinora pubblicate in USA.

In ribasso anche JP Morgan e Google

Nonostante i buoni risultati annunciati, sia JP Morgan sia Google hanno registrato dei forti ribassi, rispettivamente del 3,6% e del 4%. JP Morgan ha registrato un profitto di 5,4 miliardi di dollari nei primi tre mesi dell’anno, con un utile per azione di 1,31 dollari per azione contro attese di 1,16 dollari per azione, grazie all’incremento dei mutui concessi e ai risultati della divisione investment banking. JP Morgan ha trascinato al ribasso l’intero settore dei finanziari, penalizzato dal pessimo andamento dei titoli europei.

Google, invece, è stata penalizzata dai timori sulla corporate governance per le ultime mosse dei due fondatori della società per mantenerne il controllo. Apple è scesa del 2.8%, accentuando le prese di profitto delle ultime settimane. L’attenzione si sposta ora sulle trimestrali di Citigroup, Bank of America, Goldman Sachs e IBM che saranno pubblicate la prossima settimana.