(Finanza.com) Gli indici statunitensi arretrano nel finale e chiudono la seduta con il segno meno. Circa due ore prima della chiusura la Federal Reserve ha annunciato di aver confermato il costo del denaro nel range 0-0,25% e che il tasso sui “fed funds” non sarà toccato fino alla metà del 2015. Ovviamente confermato anche l’open-ended QE, il piano di allentamento quantitativo a tempo indeterminato che prevede l’acquisto di 40 miliardi di asset al mese. Indicazioni tutto sommato positive dai dati macro: il Pmi relativo il manifatturiero è salito a 51,3 punti, i prezzi delle abitazioni hanno registrato un +0,7% m/m e le vendite di case nuove a settembre si sono attestate a 389 mila. Il Dow Jones ha chiuso con un -0,19% a 13.077,34 punti, -0,31% dello S&P a 1.408,75 e -0,29% del Nasdaq a 2.981,7.

Tra le storie del giorno segnaliamo il rosso di mezzo punto percentuale messo a segno da Bank of America (-0,53%) in scia dell’accusa da parte del Dipartimento della Giustizia di aver truffato Fannie Mae e Freddie Mac facendo perdere alle due agenzie oltre 1 miliardo di dollari. Tra le società che hanno presentato i conti spicca il +19,13% di Facebook che nel terzo trimestre ha visto il fatturato crescere del 32% a 1,26 miliardi di dollari. Sostanziale parità per Boeing (-0,15%), la cui guidance 2012 è risultata migliore delle attese, e rosso per AT&T (-0,83%), Kimberly –Clark (-2%) e Eli Lilly (-2,72%).