I maggiori indici azionari statunitensi hanno chiuso la settimana all’insegna delle vendite nonostante il recupero delle borse europee ed il buon andamento dell’indice di fiducia dei consumatori dell’Università del Michigan. Lo S&P500 è arretrato dello 0,2%, il Dow Jones Industrial dello 0,6%, mentre il Nasdaq ha sovraperformato chiudendo praticamente invariato.

Dati economici confortanti

Sul fronte economico un’indicazione positiva è giunta a sorpresa dall’andamento dell’indice di fiducia dei consumatori dell’Università del Michigan, salito al massimo degli ultimi 4 anni in maggio grazie alle attese ottimiste sull’andamento del mercato del lavoro e alle aspettative di buoni incrementi salariali da parte delle famiglie ad alto reddito.

Nonostante queste indicazioni positive, sono stati i titoli più legati all’andamento del ciclo economico ad essere penalizzati nell’ultima seduta dell’ottava. Ad esempio, Caterpillar è arretrata dell’1,6% e Boeing dell’1,9%. Gli unici settori a chiudere in positivo sono stati le utilities e le telecom, due settori considerati difensivi.

I tecnologici hanno sovraperformato nonostante la chiusura in ribasso del 2% di Google. Sono, inoltre, continuate le vendite su Facebook, che ha chiuso la seduta in calo del 3,4% a 31,91 Dollari per azione contro i 38 Dollari per azione della quotazione. I volumi di scambi, in attesa della chiusura di lunedi, sono stati ben sotto la media dell’ultimo anno.