(Finanza.com) Bernanke spinge al ribasso i listini statunitensi. Dopo la sostanziale conferma dell’attuale politica monetaria e la sforbiciata alle stime di crescita, Ben Bernanke ha nuovamente deluso le attese del mercato rinviando l’approvazione di nuove misure di stimolo. Al termine della due giorni di riunioni in cui il Fomc (Federal Open Market Committee) ha ribadito il tasso sui fed funds tra lo zero e lo 0,25%, la Fed ha fatto sapere di aver esteso e potenziato l’operazione Twist che durerà fino a fine anno e potrà contare su una dotazione aggiuntiva di 267 miliardi di dollari. L’istituto guidato da Bernanke ha inoltre ridotto le stime sulla crescita 2012-2014. In particolare nel 2012 la stima sull’incremento del Pil passa dal 2,4-2,9% di aprile all’1,9-2,4%, la view sull’inflazione scende dall’1,9-2% all’1,2-1,7% ed il tasso di disoccupazione è atteso tra l’8 e l’8,2%, contro il 7,8-8% precedente. Il Dow Jones ha chiuso la seduta in rosso dello 0,1% portandosi a 12.824,39 punti, -0,17% dello S&P a 1.355,69 e parità (+0,02%) del Nasdaq a 2.930,45.

Nel comparto finanziario si segnala il +3,02% di JP Morgan che secondo Cnbc avrebbe liquidato il 65-70% della posizione aperta dalla “balena londinese”. Lettera invece su Procter & Gamble (-2,93%) che ha rivisto al ribasso la guidance sul trimestre in corso e su Adobe Systems (-2,74%), penalizzata dalla debolezza dell’outlook per il terzo trimestre. Due velocità invece per ConocoPhillips (-2,16%) e Tesla Motors (+5,27%). Goldman Sachs (+0,19%) ha ridotto la valutazione a “sell” sulla prima mentre sul titolo della casa produttrice di auto elettriche il prezzo obiettivo è stato alzato da 36 a 50 dollari. Sempre per quanto riguarda i giudizi, seduta positiva per Cisco Systems (+1,92%) che ora BMO valuta “outperform”.