Dopo avere passato la maggior parte della seduta in territorio solo leggermente negativo, gli indici di Wall Street hanno ceduto nel finale, con perdite tra lo 0,6% del Dow Jones Industrial e lo 0,9% del Nasdaq. I mercati azionari hanno dovuto fare i conti oggi con troppe notizie negative per non accusare delle perdite. Primo motivo di incertezza è stato il rialzo dei rendimenti in Italia e Germania, il secondo l’avvicinarsi delle elezioni in Grecia ed il terzo i dati economici inferiori alle attese in USA.

Peggiori delle attese le vendite al dettaglio

Oltre alla solita serie di notizie negative provenienti dall’area Euro, con l’Italia sempre più al centro della bufera dopo il rialzo dei rendimenti sia a breve sia a lungo termine, i mercati hanno dovuto fare i conti oggi con l’andamento inferiore alle attese delle vendite al dettaglio statunitensi nel mese di maggio. Questo dato ha alimentato i timori sulle prospettive di crescita dell’economia statunitense già a partire dal secondo trimestre di quest’anno.

Tra i titoli più penalizzati dalle preoccupazioni sullo scenario economico ci sono stati Caterpillar e Du Pont, che hanno lasciato sul campo almeno l’1,5%. È, invece, salita dell’1,6% JP Morgan nel giorno della testimonianza al Congresso dell’amministratore delegato Jamie Dimon. Stando agli esperti, Dimon avrebbe difeso in maniera corretta la posizione della banca in relazione alle perdite sulle operazioni in derivati. In rialzo superiore al 2% ha chiuso Dell dopo avere annunciato l’inizio di una distribuzione di dividendi su base trimestrale. In rialzo del 2,2% ha chiuso Johnson & Johnson grazie alle positive stime sull’andamento degli utili a seguito dell’acquisizione di Synthes.