Le borse statunitensi hanno chiuso la settimana all’insegna della cautela, dopo il rally delle prime sedute, sulla scia del balzo del prezzo del petrolio e del calo inatteso dell’indice di fiducia dei consumatori dell’Università del Michigan. Lo S&P500 ha chiuso in rialzo dello 0,1%, il Nasdaq in calo dello 0,04% ed il Dow Jones Industrial è arretrato dello 0,15%. Con un rialzo del 12% da inizio anno, lo S&P500 è ancora sulla strada per chiudere il migliore primo trimestre dell’anno dal 1998.

Positivi solo gli energetici

L’andamento di Wall Street di ieri è stato pesantemente condizionato dai prezzi del petrolio, saliti dell’1,94% dopo che sono state smentite le indiscrezioni secondo cui USA e Regno Unito potrebbero vendere una parte delle riserve strategiche per abbassarne le quotazioni. Ne hanno beneficiato le società petrolifere, con Chesapeake Energy a +2,5%, mentre hanno registrato una forte contrazione le compagnie aeree, il cui indice settoriale ha perso il 3%.

I titoli finanziari hanno chiuso in rialzo dello 0,2%, consolidando i guadagni realizzati dopo l’annuncio che JP Morgan ha alzato il proprio dividendo: nelle quattro sedute successive l’indice è salito di oltre il 6%. American International Group è salita a sua volta dello 0,2% dopo avere restituito al tesoro 1,6 miliardi di Dollari, portando l’ammontare recuperato dal tesoro nelle operazioni di salvataggio all’80%. Infine Apple è rimasta invariata dopo avere iniziato le vendite dell’iPad3.