Wall Street ha chiuso all’insegna della cautela una seduta caratterizzata dalla reazione alla decisione della Fed di estendere le operazioni di vendita di titoli governativi a breve termine in portafoglio per acquistare titoli a lungo termine. Il buon andamento delle borse europee, rinfrancate dalla formazione di un nuovo Governo in Grecia e dalle speculazioni che il Fondo salva stati possa essere utilizzato per acquistare titoli spagnoli e italiani ha avuto un impatto limitato sui mercati statunitensi. Lo S&P500 ha chiuso in ribasso dello 0,17%, il Dow Jones Industrial dello 0,1% mentre il Nasdaq è riuscito a sovraperformare, chiudendo praticamente invariato.

La Fed rivede al ribasso le stime sull’economia

A spingere alla cautela gli investitori è stato l’annuncio della Fed delle nuove proiezioni sulla crescita economica, che sono state notevolmente riviste al ribasso rispetto a quelle di aprile. Questo ha sottolineato come l’impatto della crisi europea sull’economia statunitense possa essere maggiore delle attese. Allo stesso, però, altri esperti hanno evidenziato come la revisione al ribasso delle stime lasci aperto il campo ad ulteriori interventi di politica monetaria espansiva nei prossimi mesi.

Tra i singoli titoli, Procter & Gamble ha lasciato sul campo il 2,9% dopo avere ridotto le stime sulla crescita degli utili per la seconda volta nel giro di due mesi. Adobe Systems ha perso il 3% dopo avere a sua volta ridotte le stime per il 2012 e avere avvertito sulle negative conseguenze della crisi in Europa. A livello settoriale, le utility e le risorse di base sono state le società più colpite, mentre tecnologici e finanziari hanno sovraperformato.