L’attenzione degli operatori delle piazza azionaria statunitense si è concentrata anche oggi sulla situazione in Grecia, dove un accordo tra i maggiori partiti politici del paese per un nuovo piano di austerity era necessario per dare il via libera al secondo piano di salvataggio. L’annuncio che dopo giorni di trattative questo è stato trovato non ha pienamente convinto i mercati. Lo S&P500 è avanzato dello 0,15%, il Dow Jones dello 0,05%, andando a registrare il nuovo massimo dal 2008 ed il Nasdaq dello 0,39%, al massimo dal 2000.

Tuttavia, alla fine di una settimana in cui non sono stati pubblicati dati di rilievo, anche dai dati macroeconomici sono giunti segnali positivi per l’economia statunitense. Le richieste di sussidi di disoccupazione sono, infatti, scese più delle attese a quota 358 mila, segnalando che il trend positivo del mercato del lavoro potrebbe proseguire anche in febbraio, dopo i 243 mila nuovi posti di lavoro creati in gennaio. Oggi saranno pubblicati i dati sulla bilancia commerciale e l’indice di fiducia dei consumatori dell’Università del Michigan.

Confortanti per la fiducia degli investitori sono state le ultime parole di Warren Buffet, decano molto ascoltato di Wall Street. Buffett ha scritto in una versione della sua lettera annuale azionisti apparsa su Fortune che gli investitori non dovrebbero detenere obbligazioni in portafoglio a causa dei bassi livelli del tasso di interesse e dell’inflazione.

Sul fronte aziendale si è messa in evidenza Visa, salita del 3,7% dopo che l’amministratore delegato ha annunciato che l’obiettivo della società è quello di ottenere metà dei ricavi dalle operazioni estere a partire dal 2015. Ha, invece, registrato un calo del 13,8% Groupon, dopo che la società ha annunciato a sorpresa delle perdite nell’ultimo trimestre dell’anno legate a tasse per 34,8 milioni di dollari.