Wall Street prevista in rialzo sulla scia delle voci sull’acquisto di asset da parte della Cina e in conseguenza al buon andamento delle Borse europee. A poco meno di un’ora dall’opening bell, il future sul Dow Jones segna un rialzo dello 0,49%, quello sull’S&P500 un +0,55%, e quello sul Nasdaq un +0,46%. A spingere i mercati mondiali oggi la notizia del nuovo impegno da parte della Banca centrale cinese in un acquisto di asset, in particolare l’iniezione da 58 miliardi di dollari nell’economia del Paese.

Attesa invece dall’Europa la presentazione della finanziaria spagnola, dopo giorni di protesta in Spagna, ma anche in Grecia. Proprio in Grecia, indiscrezioni di stampa dicono che sarebbe stato raggiunto un accordo tra i leader dei diversi partiti per un nuovo piano di austerity da 13 miliardi. Le tensioni europee mantengono alti gli spread, con il differenziale tra titoli italiani e tedeschi che torna a salire in area 375 punti base.

Un rapporto di Fitch Ratings sull’economia statunitense afferma che il fiscal cliff degli Usa, ossia un mix indiscriminato di taglio delle spese e aumento della tassazione, rappresenta la più grande minaccia nel breve termine per la ripresa dell’economia globale. La stima di Fitch è di un probabile dimezzarsi del tasso di crescita globale nel 2013. Secondo l’attuale legge l’aumento delle tasse e i tagli alla spesa degli Stati Uniti vale 600 miliardi di dollari, pari al 4% del PIL ed entrerà in vigore nell’anno fiscale 2013. La contrazione fiscale sarebbe equivalente a più di 800 mld di dollari (5% del PIL) su base annua secondo il Congressional Budget Office. “La portata e la velocità di questa stretta fiscale rischierebbe di spingere l’economia americana in una recessione inutile ed evitabile – rimarca Fitch – riteniamo quindi che i tagli saranno pari a un più gestibile 1,5% del PIL”.

Da Oltreoceano, alle 14.30 sono arrivati diversi dati macro: la terza lettura del Pil statunitense relativo il secondo trimestre ha evidenziato un rialzo dell’1,3% t/t (dato annualizzato) rispetto al +1,7% della precedente rilevazione e delle attese degli analisti. La scorsa settimana le nuove richieste di sussidio di disoccupazione sono scese da 385 a 359 mila unità. Gli analisti avevano previsto un calo meno accentuato a 378 mila. Ad agosto gli ordini di beni durevoli negli Stati Uniti hanno registrato un calo del 13,2% mensile. Dopo il +3,3% precedente gli analisti avevano previsto un rosso del 4,5% m/m. Alle 16.30 italiane è prevista l’uscita del dato sulle vendite in corso di abitazioni nel mese di agosto.

Sul fronte societario, maxi-multa in arrivo per Microsoft. Ad annunciarlo è Joaquin Almunia, commissario alla Concorrenza dell’Unione Europea, che intende punire la società di Redmond per non aver ottemperato all’ordinanza del 2009 che imponeva una separazione tra il sistema operativo ed il browser per la navigazione internet. La multa potrebbe arrivare al 10% del fatturato annuo.

Google oggi compie 14 anni ma la festa è stata rovinata dall’arresto di Fabio José Silva Coelho, il presidente Google Brasile, per non aver ritirato da Internet dei video politici. La giustizia brasiliana lo ha ritenuto responsabile di non aver ottemperato alla rimozione da YouTube (canale detenuto da Google) di alcuni video offensivi contro Alcides Bernal, candidato alle elezioni di sindaco di Campo Grande.

-0,86% ieri per il titolo Cisco sceso a 18,5 dollari. Ieri il Ceo del colosso statunitense del networking, John Chambers, una delle figure più importanti e professionalmente longeve della Silicon Valley, ha annunciato di volersi ritirare. Chambers è al timone di Cisco dal 1995.

Infine, Ford pensa di completare il suo piano di buone uscite nell’area europea entro la fine dell’anno, che verrà portato avanti in tre diverse regioni: Europa, Gran Bretagna e Germania. Per quanto riguarda la prima regione, i pacchetti verranno offerti a “centinaia” di impiegati che sceglieranno di aderire al programma di uscita dal lavoro in maniera volontaria. E’ prevista anche la chiusura di uno dei cinque impianti di assemblaggio nell’Europa occidentale. Ieri nell’after market il titolo Ford ha guadagnato lo 0,10%.