Apertura intorno alla parità prevista per Wall Street, in attesa dei dati macro in uscita nel pomeriggio, e dell’appuntamento televisivo che stasera vedrà i candidati alla Casa Bianca Mitt Romney e Barack Obama sfidarsi davanti ai telespettatori americani in vista delle elezioni presidenziali che si terranno il prossimo 6 novembre. A circa due ore dall’opening bell i futures su Dow Jones e Nasdaq viaggiano a qualche decimale sopra la parità, mentre il future sull’S&P500 registra un -0,08%. Nel Vecchio Continente mercati e spread restano oggi col fiato sospeso in attesa delle eventuali novità di domani in arrivo dalla Banca Centrale Europea, che dovrebbe comunque lasciare invariati i tassi di interesse. Ieri i listini sono stati danneggiati dalla dichiarazione del governo iberico sulla non immediatezza della richiesta di aiuti di Stato da parte dell’esecutivo spagnolo.
Sul versante macro, dagli Stati Uniti l’attenzione oggi è rivolta alle stime Adp sui nuovi occupati nel settore privato. Secondo il consensus di Bloomberg è previsto un aumento di 140 mila posti rispetto ai +201 mila della precedente rilevazione.
Dal punto di vista societario, Apple inizia la produzione di mini-iPad destinato a competere con il Kindle Fire, la tavoletta proposta da Amazon dalle dimensioni e dai prezzi più contenuti rispetto all’iPad di Apple. Quanto alla diatriba con Samsung, la sentenza di San Josè in California che ha attribuito ad Apple il diritto a un risarcimento miliardario da parte della società sudcoreana potrebbe essere rivista alla luce di un ricorso. Secondo Samsung, infatti, il giudizio potrebbe essere stato distorto dal comportamento di uno dei giurati, Velvin Hogan, che non ha rivelato di essere stato a sua volta oggetto di una contesa legale da parte di Seagate Technology, compagnia per la quale lavorava e dalla quale è stato querelato per bancarotta. Seagate è un partner strategico di Samsung, quindi la vicenda personale del giurato potrebbe aver fatto pendere la bilancia in maniera distorta. Samsung ha inoltre chiesto alla corte di San Josè di inserire anche l’iPhone5 nella lista degli apparecchi che avrebbero violato otto brevetti del gruppo asiatico.
Seduta altalenante ieri per il titolo Google che ha toccato un nuovo massimo storico in quota 765,99 dollari, in un testa a testa con Microsoft in termini di capitalizzazione di mercato.
Sotto osservazione il titolo Jp Morgan dopo che il procuratore generale di New York Eric Schneiderman ha aperto un fascicolo nell’ambito dell’acquisizione di Bear Stearns, il primo istituto a entrare in crisi per i mutui subprime. Nonostante questo, il titolo beneficia del giudizio del Credit Suisse, che ieri ha assegnato a JPMorgan giudizio “outperform”.


Oggi si attendono i risultati trimestrali di Family Dollar e Monsanto.