Futures Usa intorno alla parità nonostante i dati incoraggianti dai mercati asiatici, in scia all’andamento piatto delle Borse europee che attendono l’inizio del Consiglio Ue alle 17 di questa sera. A circa un’ora dall’apertura di Wall Street il future sul Dow Jones segna un +0,06%, mentre quello sul Nasdaq cala dello 0,2% e quello sullo S&P500 cede lo 0,08%.
A tenere banco in attesa dell’inizio del vertice europeo sono state le parole del cancelliere tedesco Angela Merkel che, in un intervento al Parlamento prima della riunione con i capi di Stato e di governo Ue, ha affermato di attendersi proprio nel corso del vertice un aggiornamento da parte delle autorità greche sull’esame della Troika (Ue, Fmi e Bce), che ieri ha lasciato il Paese. Merkel ha anche aperto all’ipotesi di lanciare un nuovo fondo per finanziare singoli progetti nei Paesi membri dell’Ue. Nel vertice Ue che terminerà domani si dovrebbe discutere di unione bancaria, ma non sarebbero esclusi confronti anche su Grecia e Spagna.
Sul fronte macro puramente americano, sono in arrivo le cifre sulle richieste di disoccupazione aggiornate al 13 ottobre.
Dal fronte societario, sono già numerose le trimestrali che catalizzeranno l’attenzione degli investitori nella giornata di oggi, mentre stasera dopo òa chiusura del mercato sono attese le cifre di Google e Microsoft.
Morgan Stanley ha chiuso il terzo trimestre del 2012 con una perdita di 1,01 miliardi di dollari. Considerando le sole operazioni in attività la banca ha però registrato un utile per azione (eps) di 28 centesimi di dollari, al di sopra dei 25 centesimi stimati in media dagli analisti di Wall Street. Il giro d’affari si è attestato a 5,3 miliardi, contro i 9,89 miliardi dell’analogo periodo del 2011. Dal punto di vista dei coefficienti, il Tier 1 si posiziona al 16,7 per cento. Il titolo Morgan Stanley è segnalato in rialzo dell’1,4% in pre-mercato.
Utili sotto le attese per American Express. Il gruppo statunitense delle carte di credito ha riportato ieri un fatturato per il terzo trimestre che si è attestato a 7,86 miliardi di dollari, al di sotto delle attese che si erano attestate a 7,9 miliardi di dollari. Il risultato tuttavia è in crescita del 3,8% rispetto allo scorso anno. Gli utili invece si sono attestati a 1,25 miliardi di dollari, o 1,29 centesimi per azione, in rialzo dell’1,2% dagli 1,24 miliardi di dollari (1,03 dollari per azione) dello scorso anno e oltre le attese che erano per 1,09 dollari per azione. Le azioni AmEx sono scese dell’1,1% ieri nell’after market.
Crescita a due cifre per eBay, che nella serata di ieri ha riportato una forte spinta soprattutto dalle unità di business Marketplace e PayPal, che hanno registrato progressi rispettivamente del 9 e del 23% nelle vendite. Per quest’ultima sono state anche annunciate misure di riorganizzazione che però, ha specificato il Ceo John Donahoe, non sono finalizzate ad una riduzione dei costi, ma alla fusione di nove strutture di prodotto in una sola. Gli utili di eBay per il trimestre terminato lo scorso 30 settembre si sono attestati a 597 milioni di dollari (45 centesimi per azione) su 3,4 miliardi di fatturato, contro i 491 milioni su 3 miliardi di fatturato dello scorso anno. Le attese erano per un eps di 54 centesimi su 3,41 miliardi di dollari di fatturato. Le previsioni per il quarto trimestre sono per 66-69 centesimi per azione su fatturato tra 3,85 e 4 miliardi di dollari.
Sale del 16% l’utile netto di Verizon, compagnia della telecomunicazione mobile statunitense, che ha riportato per il terzo trimestre un utile da 1,59 miliardi di dollari (56 centesimi per azione), in rialzo rispetto al risultato da 49 centesimi per azione (1,38 miliardi di dollari) dello stesso periodo dello scorso anno. Salito del 3,9% anche il fatturato, che ha registrato 29,01 miliardi di dollari come risultato. Le stime degli analisti erano per profitti da 64 centesimi per azione su fatturato da 29,01 miliardi di dollari. I target per il 2012 sono stati confermati. Nessun dato è stato diffuso relativamente alle vendite dell’iPhone 5 di Apple.
Infine, Philip Morris ha annunciato di aver chiuso il terzo trimestre con un utile di 2,23 miliardi di dollari, in calo rispetto ai 2,38 miliardi del Q3 2011. Il risultato per azione in versione adjusted è passato da 1,37 a 1,38 dollari, un centesimo in meno rispetto alle attese. Segno meno anche per il fatturato, sceso del 5,4% a 19,59 miliardi.