Futures Usa in calo, ricalcando l’andamento delle Borse europee e alla cattiva giornata borsistica attraversata ieri dai titoli tecnologici statunitensi. A poco più di un’ora e mezza dall’apertura i contratti sui principali listini Usa, Dow Jones, Nasdaq e S&P500, si trovano allineati su un calo dello 0,2%.

La prima giornata del Consiglio Europeo che ha visto la discussione protrarsi fino alle ore piccole della notte ha portato a una conferma degli impegni presi lo scorso giugno in tema di supervisione bancaria unica. Nonostante le divergenze tra Francia (appoggiata da Italia e Spagna) e Germania, alla fine il consiglio dei 27 Paesi membri ha partorito una soluzione di compromesso sulla vigilanza bancaria unica da parte della Bce: entro fine anno Consiglio Ue e Parlamento europeo sono chiamati ad approvare il testo legislativo. Nessuna comunicazione, invece, è giunta dalla Spagna per quanto riguarda l’eventuale richiesta di aiuti.  In questo quadro le borse europee hanno peggiorato il proprio andamento negativo, mentre gli spread si sono mantenuti su livelli ancora bassi, con il differenziale tra Btp e Bund tedeschi che si aggira intorno a quota 315 punti base.

Dal fronte macro statunitense sono in arrivo i dati sulla vendita di case esistenti a settembre, attese in calo del 2,5% contro il balzo del 7,8% dello scorso mese.

Dal punto di vista societario invece, ieri Google ha rivelato, inaspettatamente prima della chiusura delle contrattazioni a Wall Street, conti trimestrali in calo, provocando un crollo del titolo che si è ripercosso sull’andamento dell’intero indice Nasdaq.  Non meglio è andata a Microsoft, che ha annunciato un calo dell’8% anno su anno per i risultati di Microsoft a causa della diminuzione nel numero di Pc venduti alla vigilia del lancio di Windows 8. Risultati in perdita, come annunciato, anche per AMD. Il “buco” è stato quantificato in 157 milioni di dollari (21 centesimi per azione) per il terzo trimestre, contro l’utile da 97 milioni di dollari (13 centesimi per azione) totalizzato nello stesso periodo dello scorso anno. Il produttore di chip ha anche annunciato un piano di ristrutturazione che prevede l’esubero del 15% della forza lavoro totale.

Delude il fatturato di General Electric. Il conglomerato statunitense ha annunciato di aver chiuso il Q3 con utili per 3,8 miliardi di dollari, o 36 centesimi per azione, il 10% in più rispetto ad un anno fa. Il dato è in linea con le attese. Sotto le stime invece il fatturato, salito del 3% a 36,35 miliardi (consenso 36,89 mld). Il titolo nel pre-mercato quota in rosso dell’1,3%.

-67% per gli utili trimestrali di SanDisk. Il colosso statunitense produttore di memorie flash ha annunciato di aver chiuso il terzo trimestre con un utile di 76,5 milioni di dollari, contro i 233,3 milioni di un anno fa. Al netto delle componenti straordinarie, l’utile per azione è passato da 1,2 a 0,48 dollari. -10% per il fatturato, sceso a 1,27 miliardi. Entrambi i dati sono risultati migliori delle attese (consenso 0,33$ e 1,22 mld).

Nel terzo trimestre 2012 Honeywell ha registrato una crescita dell’utile da 862 a 950 milioni di dollari. Il risultato per azione è salito a 1,2 dollari, 6 cents in più rispetto alle attese. Sotto le stime invece il fatturato, passato da 9,3 a 9,34 miliardi di dollari (consenso 9,51 mld). La società ha ridotto la view sul fatturato dell’intero esercizio, passata da 37,8-38,4 a 37,5-37,7 miliardi, e modificato quella sull’utile che da 4,4-4,55 passa a 4,45-4,5 dollari.