Futures misti per Wall Street. In attesa degli sviluppi in giornata della stagione delle trimestrali e alla vigilia del Consiglio europeo che prenderà il via domani è la cautela che prevale sia in Europa – dove gli spread si sono mantenuti bassi grazie al giudizio invariato di Moody’s sulla Spagna – sia negli Stati Uniti. In questo scenario il future sull’indice Dow Jones si muove sul +0,07%, mentre l’S&P500 sale dello 0,2%. In calo il Nasdaq che segna un -0,06%. A livello nazionale il presidente uscente della Casa Bianca, Barack Obama, che ha pareggiato il conto con lo sfidante Mitt Romney, che secondo i sondaggi si era invece aggiudicato il primo scontro televisivo.
Sul fronte macro, la Mortgage Bankers Association ha annunciato che l’indicatore che misura le nuove richieste di mutui ipotecari la scorsa settimana ha fatto registrare un -4,2%. -5,3% invece per i rifinanziamenti. In giornata si attendono invece i dati sulle nuove costruzioni abitative a settembre e sulle scorte di greggio al 12 ottobre.
Sul fronte societario, occhi puntati sui titoli bancari. Oltre al cambio di outlook di Moody’s su Citigroup – l’agenzia di rating ha confermato il giudizio Baa2 ma ha ridotto l’outlook da “stabile” a “negativo” dopo le dimissioni dell’Amministratore delegato Vikram Pandit – sono diverse le indicazioni provenienti dalle trimestrali Usa.
Bank of America ha annunciato risultati del terzo trimestre fiscale per 340 milioni di dollari, in calo rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. L’utile si è rivelato piatto, contro i 56 centesimi per azione dello stesso periodo dello scorso anno ma meglio delle attese che erano per delle perdite da 7 centesimi per azione. BlackRock ha battuto le stime nel Q3. Il primo asset manager a livello globale ha annunciato di aver chiuso il terzo trimestre con un utile per azione (eps) di 3,65 dollari, in crescita rispetto ai 3,23 dollari del Q3 2011.
Bank of New York Mellon ha invece annunciato di aver chiuso il terzo trimestre con un utile di 720 milioni di dollari, in crescita rispetto ai 651 milioni di un anno fa. Il risultato per azione, pari a 61 centesimi, ha superato le attese di 7 centesimi che diventano 3 al netto di alcuni benefici fiscali.
Attenzione anche ai titoli tecnologici, con Intel,  che vede un calo drastico di ordini di pc. Il produttore di chip ha però riportato vendite oltre le attese, a 13,5 miliardi di dollari, vale a dire in linea con il tetto della guidance rivista lo scorso trimestre. In calo invece gli utili (3 miliardi di dollari, -14%). L’eps ha battuto le attese a 58 centesimi, contro gli attesi 50, ma è comunque sceso rispetto ai 65 centesimi dello stesso periodo dello scorso anno.
Terzo trimestre di vendite in calo anche per Ibm, che ha visto il proprio fatturato scendere del 5% rispetto allo stesso trimestre del 2011, per un valore di 24,7 miliardi di dollari, al di sotto delle attese degli analisti. A danneggiare le cifre è il calo nella vendita di Pc, che ormai nelle economie sviluppate sono sempre più soppiantati da tablet e ultrabook. E’ salito tuttavia del 5% l’utile netto, a 4,2 miliardi di dollari, con un eps di 3,62 dollari, in linea con le attese e in aumento del 10% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.