Apertura attesa leggermente in rialzo per Wall Street in scia all’andamento delle Borse europee galvanizzate dai dati sul Pil francese, tedesco e dell’Eurozona che, benché confermino il momento di crisi, si sono rivelati migliori del previsto. A circa due ore dall’opening bell il future sul Dow Jones segna un +0,14%, quello sul Nasdaq un +0,11% mentre il contratto sull’S&P500 è in progresso dello 0,11%.
Tra i dati macro attesi nel primo pomeriggio, prima dell’apertura del mercato ci sono le cifre sulle vendite al dettaglio nel mese di luglio – attese in crescita dello 0,30% contro il -0,50% dello scorso mese – e quelli sulle scorte mensili delle società a giugno, che si attendono ferme allo 0,30%.
Sul fronte societario, attenzione nei prossimi giorni a Facebook. Giovedì infatti si aprirà la prima finestra che permetterà la vendita di 40 milioni di azioni detenute (e al momento bloccate) da parte di manager, dipendenti e investitori privilegiati. Allo scadere del lock-up, ulteriori movimenti al ribasso potrebbero abbattersi sul titolo della società fondata da Mark Zuckerberg.
Oggi intanto la casa farmaceutica Pfizer ha tagliato le proprie previsioni di utile per il 2012 dopo l’accordo stretto con AstraZeneca per l’acquisto dei diritti di commercio OTC del farmaco Nexium per 250 milioni di dollari. Il range di utile previsto ora è di 2,12-2,22 dollari contro il precedente 2,14-2,24.
Per quanto riguarda le trimestrali, Home Depot, il venditore al dettaglio statunitense per la casa, ha riportato prima dell’apertura del mercato i suoi conti che si sono rivelati oltre le attese e ha alzato la guidance sull’intero anno. Nel secondo trimestre dell’esercizio fiscale 2012, l’utile netto è stato pari a 1,5 miliardi di dollari, ossia 1,01 dollari per azione, contro 1,4 miliardi, ossia 0,86 dollari per azione del corrispondente periodo del 2011. Gli analisti si aspettavano un utile per azione (Eps) di 0,97 dollari. I ricavi sono saliti dell’1,7% a 20,6 miliardi. La buona performance ha spinto Home Depot a rivedere al rialzo la sua stime per l’intero anno sull’utile netto per azione aumentandola di cinque centesimi a 2,95 dollari. Confermato l’obiettivo sui ricavi, attesi in crescita del 4,6%.
Sono calate del 21% invece nell’after market le azioni di Groupon, dopo che il gruppo dei coupon on line ha registrato risultati trimestrali inferiori alle attese a causa della crisi sul mercato europeo. IL fatturato si è attestato a 568,3 milioni di dollari, un +45% che si è comunque fermato al di sotto degli attesi 575 milioni di dollari del consensus di Bloomberg. Gli utili netti sono stati invece di 28,4 milioni di dollari (4 centesimi per azione) contro la perdita di 107,4 milioni di dollari (35 centesimi per azione) dell’anno precedente contro i 3 centesimi attesi dagli analisti.
Tra le altre trimestrali in uscita, quella dei grandi magazzini Saks.