Apertura positiva prevista per il mercato statunitense dopo l’esito positivo dell’asta di titoli di Stato spagnoli che ha mitigato le preoccupazioni sull’Europa che ieri hanno fatto chiudere in negativo la borsa di New York. A circa due ore e mezza dall’apertura i futures di Wall Street si attestano al rialzo, con il contratto sul Dow Jones a +0,59%, quello sul Nasdaq a +0,84% e quello sull’S&P500 a +0,54%.
Sul fronte macroeconomico, dagli Stati Uniti nel pomeriggio sono in arrivo i dati sulle richieste di sussidi di disoccupazione al 14 aprile mentre alle 16 arriverà l’indice di fiducia di Philadelphia relativo al mese di aprile, atteso in calo a 12,1 punti contro i precedenti 15,5. Sempre alle 16 italiane si avranno anche i dati sulla vendita di case esistenti a marzo (previste in aumento dello 0,7% contro il precedente calo dello 0,9%) e il leading indicator a marzo (atteso a 0,2% contro il precedente 0,7).
Dal punto di vista societario, ieri AmEx e eBay hanno presentato i risultati trimestrali. American Express ha terminato il primo trimestre 2012 con utili in crescita del 6,7% a 1,26 miliardi di dollari, ovvero 1,07 dollari per azione, contro i 1,18 miliardi, ovvero 97 centesimi per azione, registrati un anno fa. Battute le attese del mercato che si attendeva un Eps di 1,01 dollari. Positive le indicazioni dal fronte ricavi, saliti nel trimestre dell’8% a 7,61 miliardi.
Trimestrale in crescita e sopra le attese anche per eBay. Il colosso Usa delle aste on line ha chiuso i primi tre mesi del 2012 con un giro d’affari in salita del 29% a 3,28 miliardi di dollari rispetto ai 2,55 miliardi di dodici mesi, mentre l’utile per azione, escluse le poste non ricorrenti, si è attestato a 55 centesimi. Il mercato si attendeva ricavi per 3,2 miliardi e un Eps di 52 centesimi. L’utile netto nel trimestre in esame è salito del 20% a 570 milioni contro i 476 del primo trimestre 2011.
Attenzione oggi al mondo della tecnologia, dopo che Nokia ha riportato una perdita operativa da 1,34 miliardi di euro in parte dovute ai costi di ristrutturazione da 1,1 miliardi di euro, che comprendono quelli legati a Nokia Siemens Networks. Gli analisti di Bloomberg si attendevano una perdita più contenuta, a 312,6 milioni di euro. Vistoso calo anche per le vendite, scese del 29% annuo a 7,35 miliardi di euro, il minimo da sette anni, per un margine operativo in calo del 34% anno su anno.
Attesi oggi i risultati di alcuni colossi finanziari: Bank of America ha riportato nel pre market un calo dei profitti a 3 centesimi per azione, contro i 17 di un anno fa e ben sotto le attese che erano per circa 9 centesimi. Attese in giornata le trimestrali di Morgan Stanley e di Verizon.