Le tensioni europee zavorrano Wall Street. A poco più di un’ora dall’opening bell si prevede un’apertura col segno meno, con  i futures sui tre principali listini americani, Dow Jones, Nasdaq e S&P500 che registrano perdite intorno allo 0,7%.
Per tutto il giorno le Borse europee hanno puntato a Sud, anche se una improvvisa fiammata in direzione opposta si è avuta intorno alle 13 quando si è diffusa l’indiscrezione sull’esistenza di un bollettino Ue che dispone la possibilità per le banche in difficoltà nell’Eurozona di finanziarsi attraverso il fondo di stabilità ESM. Un piano di mutuo soccorso tra banche della zona Euro, stando sempre alle indiscrezioni di stampa, sarebbe allo studio degli esperti dell’Ue. Tale piano, se approvato, prevedrebbe tra l’altro una “colletta” dell’1% dei depositi di tutti gli istituti di credito europei per creare una riserva di emergenza a cui ogni potrebbe attingere – dietro garanzie – ogni banca in difficoltà. In più, ogni Paese membro dovrebbe nominare un’autorità specializzata nel salvataggio delle banche.
Sul fronte macroeconomico, dagli Stati Uniti sono attesi nel pomeriggio i dati sulle vendite in corso di abitazioni in Aprile. Alle 13 l’indice Usa che misura le nuove richieste di mutui ipotecari la scorsa settimana ha fatto registrare un calo dell’1,3% a 794,7 punti. Lo ha annunciato la statunitense Mortgage Bankers Association. Il dato relativo i rifinanziamenti ha evidenziato un -1,5%.
Dal punto di vista delle società statunitensi, Research in Motion e Facebook registrano forti perdite nel pre-market. La società creatrice del Blackberry ha lanciato un profit warning sul prossimo trimestre, che potrebbe vedere ingenti perdite operative. Per quanto riguarda il social network di Mark Zuckerberg, ieri Facebook ha registrato una nuova seduta all’insegna delle vendite fino a toccare un nuovo minimo storico a 29,23 dollari, -23% rispetto ai 38 euro del collocamento. Il tonfo del titolo è costato a Mark Zuckerberg l’uscita dalla classifica dei 40 uomini più ricchi del mondo fornita dal Bloomberg Billionaire Index. Guadagno del 5% invece per Chesapeake, in vista della possibile raccolta di 9-10 miliardi di dollari per tamponare le difficoltà di capitalizzazione.