I principali indici azionari statunitensi hanno chiuso ieri in leggero progresso, estendo il trend al rialzo di inizio anno, nonostante le indicazioni economiche siano state contrastanti. Il Dow Jones Industrial (+0,18%) ha chiuso sopra la soglia dei 13 mila punti per la prima volta dal 2008. Lo S&P500 è salito dello 0,34%, superando il massimo di maggio 2011, ed il Nasdaq, salito dello 0,69%, ha ancora una volta sovraperformato grazie alla spinta arrivata da Apple.

Tecnologici sugli scudi

La società rimasta orfana di Steve Jobs lo scorso anno ha approcciato la soglia dei 500 miliardi di Dollari di capitalizzazione per le attese che lancerà una nuova versione dell’i.Pad il prossimo mese. Il titolo è salito dell’1,8%. Tra i tecnologici si sono distinti anche Micron Technology (3,7%), dopo avere acquisito due impianti da Intel (+1,3%), e Priceline.com (7%), al massimo dal 1999, dopo avere annunciato utili trimestrali superiori alle attese.

I dati economici pubblicati in giornata hanno mostrato un quadro contrastato sulle prospettive dell’economia statunitense. Se, infatti, ordini di beni durevoli e prezzi delle case hanno deluso le attese degli analisti segnalando un quadro economico in rallentamento, il balzo della fiducia dei consumatori al massimo dell’anno ha aumentato le aspettative sulla crescita dei consumi nei prossimi anni.

Il calo del prezzo del petrolio, il maggiore delle ultime cinque settimane, ha favorito le compagnie aree, con l’indice settoriale salito dell’1,7%. Tra gli altri titoli si è distinta Office Depot, balzata del 19% grazie agli utili trimestrali migliori delle attese.