I mercati azionari asiatici hanno festeggiato l’esito delle elezioni greche con dei forti rialzi. La vittoria del partito “neo democratia”, favorevole al piano di austerity con l’Unione Europea, ha rassicurato sulla permanenza del paese all’interno dell’area Euro. In questo modo è stata eliminata una grande fonte di incertezza per i mercati, in attesa della riunione del G-20 che inizierà oggi. Il Nikkei ha chiuso con un rialzo dell’1,8%, il Kospi coreano dell’1,6% e l’Hang Seng di Hong Kong dell’1,2%.

Salgono le società esposte in Europa

La seduta è stata caratterizzata dai rialzi delle società più esposte sui mercati europei. Ad esempio, Canon, che realizza il 31% del proprio fatturato nel vecchio continente, è salita dell’1,2%. Hutchison Whampoa, che gestisce porti in Spagna e Germania, è avanzata del 2,3%. HSBC, la società più attiva sul mercato dei prestiti in Europa, è salita dell’1,3%.

Il mercato australiano, avanzato dell’1,9%, è stato trascinato dalle società minerarie. Lynas, la società che sta costruendo la maggiore miniera di terre rare in Malesia, è salita del 6,8% dopo che il Governo ha bocciato il ricorso dei residenti locali sulla concessione per operare, pur rivedendone i termini. BHP Billiton, la maggiore società mineraria a livello mondiale, è salita del 2,5% grazie al migliorato clima di fiducia sui mercati a seguito del voto in Grecia.

Tre le poche azioni scese oggi si è distinta Hong Kong Exchange (-3,9%). L’offerta di acquisto per il London Metal Exchange è stata giudicata troppo cara da parte degli analisti di Morgan Stanley. In Cina, le società immobiliari hanno risentito del calo dei prezzi delle case in 54 delle 70 città prese in considerazione.