Grazie alla Voluntary Disclosure, che è diventata operativa a partire dal primo gennaio 2015, sarà possibile far rientrare in Italia i capitali detenuti illegalmente all’estero, con lo scopo di sottrarli al fisco. La Voluntary Disclosure è un’istituto che punta sulla volontarietà del contribuente, che grazie alla sua collaborazione riesce a mettersi in regola sia dal punto di vista amministrativo sia dal punto di vista penale.

Sulla carta sono infatti molti i vantaggi previsti sia per lo Stato sia per il contribuente che decide di aderire e di mettersi così in regola di fronte al Fisco italiano.

Voluntary Disclosure: vantaggi per lo Stato

Il vantaggio più evidente ed immediato per lo Stato italiano è il rientro di capitali – più o meno ingenti – che erano stati sottratti al Fisco, con tutte le conseguenze che ciò comporta in merito all’evasione fiscale e al minor gettito erariale. Far rientrare capitali, potrebbe significare allora avere maggiori somme a disposizione da impiegare per la spesa pubblica, da destinare per la copertura di servizi per il cittadino. Grazie alla Voluntary Disclosure lo Stato dovrebbe risparmiare anche denaro da impiegare nella lotta all’evasione fiscale poiché questo istituto si basa soprattutto sulla volontaria collaborazione del contribuente, che decide di riportare i propri capitali in Italia per ottenere a sua volta una serie di vantaggi.

Al momento non è ancora dato sapere con certezza quale possa essere il maggior gettito fiscale derivante dall’introduzione della Voluntary Disclosure. C’è chi è molto cauto e pensa che essa non porti poi così tanti vantaggi in termini di recupero di gettito fiscale; altri ancora, come il Premier Matteo Renzi (il cui governo ha fortemente voluto questo provvedimento), si dice certo che la Voluntary Disclosure avrà successo.

Voluntary Disclosure: vantaggi per il contribuente

Per quanto riguarda invece il contribuente italiano, i vantaggi a suo favore sono stati costruiti soprattutto per favorirne il volontario rientro dei propri capitali detenuti illegalmente all’estero, con lo scopo di sottrarli alla tassazione italiana. Il contribuente che decide di far rientrare i suoi capitali in Italia, attivando la relativa procedura, ottiene in cambio di essere messo in regola amministrativamente (di fronte al Fisco italiano), di poter essere in regola anche dal punto di vista penale e soprattutto di ottenere delle importanti agevolazione per quanto riguarda l’entità delle sanzioni da pagare per aver sottratto illegalmente le somme al Fisco italiano.