Il decreto fiscale n. 193/2016 ha prorogato i termini della voluntary disclosure fino al 31 luglio 2017, per violazioni commesse entro il 2016, con possibilità di integrare i documenti fino al 30 settembre 2017. La voluntary disclosure bis introduce alcune novità nella procedura di collaborazione volontaria per l’emersione di capitali, somme e valori occultati in Italia o all’estero, tra queste il pagamento delle imposte e sanzioni in autoliquidazione.

Con riferimento agli accertamenti tributari relativi ad attività detenute in paradisi fiscali, in caso di voluntary disclosure non si applica il raddoppio dei termini per l’accertamento e, a partire dal periodo d’imposta 2016 i termini di accertamento sono:

  • in caso di presentazione della dichiarazione fiscale, di dieci anni (entro il 31 dicembre dell’undicesimo anno dal periodo d’imposta di riferimento);
  • in caso di omessa presentazione della dichiarazione, di quattordici anni (entro il 31 dicembre del quindicesimo anno dal periodo d’imposta di riferimento).

In tema di accertamenti tributari conseguenti a collaborazione volontaria il termine di accertamento e quello per la contestazione delle violazioni relative alla compilazione del quadro RW, il cosiddetto monitoraggio fiscale, scade, per tutte le annualità comprese nella procedura, , anche in deroga ai termini ordinari, il 31 dicembre 2016.