Grazie alla Voluntary Disclosure gli italiani che detengono illegalmente capitali all’estero possono farli rientrare in Italia, a talune condizioni, pagando all’erario le imposte dovute e le relative sanzioni, anche se queste ultime sono in misura nettamente inferiore rispetto a quelle stabilite per legge.

Grazie alla Voluntary Disclosure, chi riporta in patria capitali detenuti illegalmente all’estero può mettersi in regola non soltanto dal punto di vista amministrativo ma anche dal punto di vista penale. La normativa in materia di Voluntary Disclosure è stata infatti pensata anche e soprattutto per combattere l’odioso fenomeno del riciclaggio e dell’autoriciclaggio.

Voluntary Disclosure: lotta al riciclaggio

La legge è stata creata con due scopi: uno riguarda il sistema premiale di cui possono beneficiare coloro che denunciano il possesso di capitali illecitamente detenuti all’estero; un altro si preoccupa di rendere più gravose le conseguenze penali per chi decide di non avvalersi di tale strumento messo a disposizione dallo Stato italiano.

La legge sulla Voluntary Disclosure introduce anche il reato di autoriciclaggio: in questo modo la punibilità viene estesa anche all’autore del reato da cui proviene il denaro. Una differenza notevole rispetto al passato, dato che in precedenza veniva punito soltanto chi non avesse commesso o non avesse concorso a commettere il reato.

Per quanto riguarda il reato di autoriciclaggio, la legge prevede che questa fattispecie vi sia ogni volta che chiunque, avendo commesso o concorso a commettere uno delitto non colposo, impieghi, sostituisca, trasferisca in attività economiche, finanziarie, imprenditoriali o speculative il denaro, i beni o le altre utilità provenienti dalla commissione di tale delitto, in modo da ostacolare concretamente l’identificazione della loro provenienza delittuosa

Voluntary Disclosure: le pene previste

Per chi non accede alla procedura di Voluntary Disclosure, le pene previste dalla legge per il reato di riciclaggio e di impiego di denaro, beni e utilità di provenienza illecita sono aumentate ed ora tale fattispecie è punita con la reclusione da 4 a 12 anni e con la multa da euro 5.000 a euro 25.000.

Il reato di autoriciclaggio è invece punito con la pena della reclusione da 2 a 8 anni e della multa da euro 5.000 a euro 25.000. Si applica la pena della reclusione da 1 a 4 anni e la multa da euro 2.500 a euro 12.500 se il denaro, i beni o le altre utilità provengono dalla commissione di un delitto non colposo punito con la reclusione inferiore nel massimo a 5 anni.