Il piano di Voluntary Disclosure messo in piedi dal governo sembra iniziare a dare i suoi frutti. Grazie al rientro dei capitali illegalmente detenuti all’estero infatti, nelle casse dell’erario sarebbero finiti almeno 3,8 miliardi di euro. Sarebbe questo il gettito proveniente dalle somme tornate in Italia, grazie alla procedura di rientro volontario – la Voluntary Disclosure appunto – che ha permesso a chi deteneva somme all’estero, sottraendole così al Fisco italiano, di rimettersi in regola e allo Stato italiano di recuperare imposte che altrimenti sarebbero state sottratte.

Grazie ad alcune agevolazioni dal punto di vista economico (sanzioni minori rispetto a quelle dovute) e dal punto di vista penale, il piano di Voluntary Disclosure sembra aver funzionato: l’Agenzia delle Entrate avrebbe infatti comunicato al Ministero dell’Economia che il gettito ammonterebbe a 3.834.306.000 euro, al netto degli interessi, almeno stando ad una prima valutazione.

La cifra rilevata sarebbe addirittura superiore a quella che si era inizialmente ipotizzata (3,5 miliardi di euro), forse anche per via del fatto che l’iniziale scadenza del 30 settembre scorso è stata poi spostata al 30 novembre 2015. In attesa di altri dati si può dunque dire che l’operazione ha fatto raccogliere i risultati sperati, andando anche a migliorare le stime previste.