Sul sito dell’Agenzia delle Entrate è disponibile un nuovo modello di waiver, ovvero dell’atto con cui i contribuenti italiani, che aderiscono alla voluntary disclosure, autorizzano gli intermediari finanziari esteri a trasmettere al fisco italiano tutti i dati e le informazioni riguardanti le attività oggetto della procedura di collaborazione volontaria e continuare a detenere le proprie attività finanziarie fuori dall’Italia o dagli Stati membri dell’UE o aderenti al SEE. Questo nuovo modello è stato messo a punto dall’Agenzia delle Entrate e dall’Associazione Bancaria Ticinese, con la collaborazione dell’Associazione Svizzera dei Banchieri, e può essere usato in alternativa a quello già disponibile sul sito delle Entrate, poiché risponde sia alle esigenze del Fisco italiano che a quelle delle banche – in particolare di quelle elvetiche.

Questo nuovo modello di waiver, secondo il comunicato dell’Agenzia delle Entrate sul tema, una volta presentato dovrebbe permettere per “una riduzione delle sanzioni della metà del minimo edittale per le violazioni degli obblighi dichiarativi, previsti dall’art. 4 del Dl 167/1990, anche se mantiene o trasferisce le attività finanziarie, oggetto della procedura di collaborazione volontaria presso un intermediario fuori dall’Italia o dagli Stati membri dell’UE o aderenti al SEE“. Un altro aspetto interessante è che grazie alla presentazione del waiver non si applica il temuto raddoppio dei termini di accertamento in caso di reati tributari, un ostacolo alla voluntary disclosure perché rende difficile l’individuazione dei periodi di imposta ancora accertabili alla data di presentazione dell’istanza di accesso alla collaborazione volontaria. È possibile scaricare il fac-simile di waiver svizzero e quello ufficiale dell’Agenzia delle Entrate direttamente dal sito internet dell’Agenzia, nella sezione dedicata alla voluntary disclosure.