La voluntary disclosure, o collaborazione volontaria, è la possibilità data dall’Agenzia delle Entrate di riportare in Italia capitali detenuti illegalmente all’estero sanando la propria posizione – ovvero pagando imposte e sanzioni. A meno di proroghe, chi vuole regolarizzare la situazione dei propri capitali ha tempo fino alla fine del mese di settembre. Finora hanno presentato questa istanza circa 10.000 italiani. A fornire questi numeri è stata la stessa direttrice dell’Agenzia delle Entrate, Rossella Orlandi. Un numero importante soprattutto se lo si confronta con la situazione di qualche mese fa: a maggior le istanze presentate erano solo un migliaio. E come spesso in accade a settembre i numeri potrebbero salire vertiginosamente, secondo alcuni addetti ai lavori, le domande di accesso a questo regime potrebbero a scadenza essere addirittura centomila.

I motivi per cui tanta gente sta decidendo di regolarizzare la propria situazione è molto semplice. Come ha spiegato la stessa Rossella Orlandi “abbiamo milioni di informazioni, di dati che fino a pochi mesi fa erano segreti“. Un cambiamento che rappresenta una vera e propria rivoluzione, e su queste basi “vogliamo avviare anche in Italia la lotta all’evasione“. La direttrice dell’Agenzia delle Entrate ha poi proseguito dicendo che: “il cambiamento più grande a livello fiscale non è a livello italiano, ma mondiale. La novità degli ultimi mesi è infatti il tentativo di tutti gli Stati, a partire dagli Usa, di diffondere le informazioni sull’evasione. C’è un sistema automatico e con flussi continui e strutturati tra tutti i paese dell’Ocse“. Nella lotta all’evasione ci sono luci e ombre: “ogni anno l’Agenzia delle entrate fa un numero enorme di denunce penali per evasione, più di 20 mila l’anno. Ma se non c’è un sistema che le porta in fondo, è come non farne nessuna, stiamo solo ingolfando la giustizia“.