Prosegue lo stato  di massima allerta in casa Wind Jet.

Una situazione che crea disagi e preoccupazioni a livello societario, ma anche nelle famiglie dei lavoratori e, non da ultimo, tra i tanti turisti in giro per il mondo che, in gran parte, sono stati costretti ad accettare di essere imbarcati sui voli di altre compagnie previo pagamento di un poco gradito sovrapprezzo. 
Per ovviare a tali disagi, l’Enac, Ente nazionale per l’aviazione civile, ha pubblica l’elenco dei voli sostitutivi della compagnia siciliana. Sul sito dell’Enac è possibile trovare l’elenco completo dei voli utili per tornare a casa.

http://www.enac.gov.it/Home/

Ricordiamo che alcune  compagnie aeree nazionali hanno proposto di far volare i passeggeri rimasti a terra, previo pagamento di un sovrapprezzo che, per le tratte nazionali, è di almeno 80 euro.

Nell’ottica di una reale tutela dei diritti dei viaggiatori, invece, l’Enac sottolinea come sarebbe auspicabile che i posti vengano messi a disposizione gratuitamente, evitando così ulteriori disagi. “In questo modo, oltre ai passeggeri, si riuscirebbe a tutelare anche l’immagine del nostro sistema nazionale dei trasporti e, indirettamente, quella dell’intero settore turistico”, precisa l’Ente.

Negli altri casi di cancellazione del volo, ma in caso di fallimento della compagnia purtropo non si applica, il passeggero ha “diritto alla scelta tra il rimborso del biglietto (da effettuarsi entro 7 giorni) e un volo alternativo non appena possibile o in altra data di suo gradimento. Inoltre ha diritto a eventuali pasti e pernottamenti gratuiti, nonché all’effettuazione di 2 telefonate, fax o e-mail gratis”. Al passeggero spettano anche indennizzi monetari: 250 € per voli fino a 1.500 km, 400 € per voli all’interno dell’Unione europea superiori a 1.500 km e per le altre tratte comprese tra 1.500 e 3.500 km, 600 € per voli extra Unione europea superiori a 3.500 km. L’indennizzo non è dovuto se la compagnia dimostra che la responsabilità della cancellazione non è sua, ma dovuta a circostanze eccezionali. In questo caso l’onere della prova rimane comunque a carico della compagnia.

L’ultimo caso è quello in cui il passeggero è stato informato della cancellazione almeno 2 settimane prima della partenza o è stata offerta al passeggero la possibilità di imbarcarsi su un volo alternativo a un orario prossimo a quello originale.