Di tentativi di offrire collegamenti aerei low cost tra Europa e Usa ce ne sono stati tanti: dalla Lakers Express degli anni settanta – fallita dieci anni dopo -, alla People Express – costretta a svendersi per pochi euro – e oggi alla Norwegian Airlines, che formalmente sarebbe una low cost, ma sulle rotte tra il Vecchio continente e gli Usa ha le stesse tariffe delle compagnie tradizionali. E poi c’è la Ryanair che ha affermato in diverse occasioni che intende lanciare il servizio tra una parte e l’altra dell’Atlantico, ma finora non è data al di là degli annunci.

Alla storia dei voli low-cost tra Europa e Usa in questi giorni si sta aggiungendo una nuova pagina. la sta scrivendo la compagnia islandese Wow Air, che ha lanciato un collegamento tra Londra e Boston che prevede un breve scalo a Reykjavik, a cui dovrebbe aggiungersi a breve  un Londra-Baltimora.

Le diverse migliaia di posti offerti al prezzo di lancio – 99 sterline per l’andata, ovvero circa 120 euro – sono finiti nel giro di 24 ore, e ora i prezzi della compagnia sono simili a quelli di fascia bassa di una normale compagnia aerea – ovvero sui 500 euro. Secondo il presidente della compagnia Skull Mogesen questo sarebbe “solo l’inizio”, “stiamo aprendo un mercato del tutto nuovo con grandi prospettive e tra qualche anno il low cost avrà il 30-40% dei passeggeri sui voli tra le due sponde dell’Atlantico”.

Ultimo consiglio. Se volete provare l’ebbrezza di un volo low cost verso gli Usa attenzione alle condizioni. Si può portare a bordo solo un bagaglio di peso inferiore ai cinque chili – se si supera questa soglia si pagano 45 euro in più. E se volete le sedie più comode, ovvero avere 70 cm di spazio per le gambe invece di 60, dovremo pagare 18 euro in più. Fate i vostri conti.

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