In una nota, l’Unione Nazionale Consumatori, attraverso le parole del suo responsabile del settore energia Pieraldo Isolani, ha spiegato che “le case italiane consumano troppa energia per il riscaldamento, poiché molte sono state costruite senza tenere in considerazione l’efficienza energetica, tanto che in media si consumano tra i 140 ed i 170 kwh” per ogni metro quadrato di abitazione all’anno.

Oggi si potrebbe fare molto per ridurre i consumi energetici perché esistono “tecnologie costruttive ed impiantistiche che consentono di abbassare i consumi per il riscaldamento anche del 30-40%, mantenendo le medesime condizioni di comfort”. Il responsabile del settore energia ricorda che ovviamente che “un edificio male isolato” “disperde il calore attraverso le finestre, le pareti, i solai e il tetto”, e quindi fa crescere “le spese per il riscaldamento (e per il condizionamento estivo)”.

Da cosa iniziare per aumentare l’efficienza energetica? Secondo l’Unc “un primo intervento risolutivo sarebbe” “la sostituzione degli infissi con impianti predisposti di doppi vetri (l’intercapedine tra i due strati di vetro serve proprio a ridurre il passaggio di calore)”. A completare il quadro bisogna ricordare che anche per il prossimo anno ci sarà una detrazione fiscale pari al 65% del prezzo pagato per gli interventi di riqualificazione energetica.

L’Unc ricorda anche che bisogna sempre mantenere in casa una temperatura compresa tra i 19 ed i 20 gradi centigradi, perché in questi casi ogni grado di temperatura in più comporta un aumento dei consumi pari all’8%.

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