Partiamo oggi con un appuntamento fisso settimanale, dove verranno analizzate, tra design e curiosità, alcune tra le ville più belle ed interessanti al mondo.

La prima a passare sotto la mia lente di ingrandimento è la Villa dei Cactus, così chiamata per via del giardino di cactus in cui è immersa.La villa si trova in Grecia nell’arcipelago delle Cicladi, esattamente sull’isola di Paros.

Da un primo sguardo si riconoscono i caratteri tipici delle costruzioni locali, dove a dominare sono i cubi che si sviluppano in maniera orizzontale. Infatti è ben riconoscibile anche dalle facciate, la cadenza dei blocchi cubici che in successione creano il manufatto. La decorazione dei volumi bianchi è scandita da una alternanza di bianco e blu, i tipici colori delle costruzioni nelle Cicladi.

Come sempre le facciate si presentano rifinite con la tecnica dello stucco bianco, con le aperture realizzate tramite finestre in tinta blu, con dimensioni ridotte per non discostarsi da quanto già preesistente. La normativa tra le isole è molto severa, e impone pesanti vincoli per dimensioni e colori da impiegare.

La villa è composta da due blocchi, uniti l’un l’altro da un pergolato in legno che dona continuità e unità al manufatto architettonico. Il pergolato ospita delle sedute con tavolo basso, vera zona relax della casa, arricchita da scenografici tendaggi che regalano chiari scuri voltando lo sguardo verso la piscina e quindi il mare.

Lungo i blocchi sviluppati su un solo piano, svetta solamente la camera da letto principale, che così gode la migliore delle viste sul mar Egeo e sulla natura che circonda la villa stessa.

La semplicità di composizione la si legge anche nella pianta, dove la distribuzione di camere servizi e cucine, è dettata da linee semplici, che puntano ad un continuo dialogo con la grande piattaforma esterna sulla quale è costruita la villa e il suo complesso. La pavimentazione esterna è rivestita con la classica pietra locale.

A conferire un tocco di maggior lusso è la presenza della piscina, anch’essa rigida e squadrata che viene ricavata da uno svuotamento del grande cortile esterno. La piscina stessa vista dalla casa è in continuo dialogo con il mare che si scorge da ogni punto.

E infine il giardino, composto come detto da piante di cactus, incarna in se la rigidità della pianta e dei cubi che compongono la villa. Nonchè ponte di dialogo con la natura.

La villa, che forse non ha un impatto scenografico come altre che saranno analizzate nei prossimi appuntamenti, è da analizzarsi insieme al contesto in cui è inserita. La location della villa è splendida: su una sorta di altopiano, creato dallo sbancamento parziale di un collina, vi è posizionata una enorme base rivestita di pietra sulla quale sono posizionati la piscina e la villa stessa.

Come la scenografia di una cavea teatrale, la collina guarda dall’alto la villa, e ne avvolge in maniera sinuosa lo skyline dei cubi bianchi. Mentre sul lato opposto la piscina da la continuità al Mar Egeo, mare invece al di sotto dello strapiombo. Emozionante il sole che al tramonto colora lo spazio, riflettendo la sua luce nella piscina per poi colorare le facciate bianche a stucco.