In Comune sono stati chiari “Se saranno accertati abusi, siamo pronti anche a licenziare i responsabili“. E questo ci dice come la ferita dell’83% di vigili urbani assenti – con certificato medico – a Capodanno non si rimarginerà facilmente. Ieri è partita anche l’indagine interna “da chiudere nel più breve tempo possibile” che il comandante della polizia municipale Raffaele Clemente, ha assegnato al suo vice Raffaella Modafferi.

L’inchiesta avrebbe l’obiettivo di valutare “le reali dinamiche delle assenze e le posizioni soggettive di ogni singolo dipendente“ per poi riferire i fatti accerti alla magistratura ed agli organi amministrativi. E sul tema spara a vero anche il sindaco Ignazio MarinoChi ha provato con assenze ingiustificate e ingiustificabili a far saltare tutto ne deve rendere conto“. Sul tema si è mossa anche la procura: ieri il comandante della pulizia municipale ha incontrato il procuratore aggiunto Maria Monteleone, e dopo i risultati dell’indagine interna si potrebbe aprire un fascicolo – non si sa con quali ipotesi di reato. E in questi giorni dovrebbe arrivare pure un esposto del Codacons: “Stiamo studiando le possibili azioni legali contro gli agenti responsabili delle assenze di massa l’ultimo dell’anno” - le parole ovviamente sono del suo presidente Carlo Rienzi.

E come abbiamo ricordato ieri ci sono anche i fari puntati dell’Autorità di garanzia sugli scioperi. Secondo il suo presidente Roberto Alesse, l’Authority “non esiterà ad adottare le sanzioni” in caso di “un nesso causale tra la mobilitazione dei sindacati“ e le assenze “per malattia”. E le sanzioni previste dalla legge vanno “da un minimo di 2.500 a un massimo di 50 mila euro“.

La politica come sempre si divide. Secondo Alfio Marchinila macchina amministrativa del Comune di Roma non ha mai brillato per efficienza va ripensato il modo di far lavorare oltre 50 mila dipendenti del Campidoglio e delle aziende municipalizzate romane“, mentre per Fabrizio Ghera (Fdi-An) “nessuno vuole difendere gli assenteisti, ma è evidente che il problema riguarda i vertici del Campidoglio, che in quasi due anni non hanno mai aperto un dialogo con la categoria“. C’è pure chi si schiera dalla parte dei vigili. Uno è Potito Salatto (Popolari per l’Italia): “La politica repressiva non ha mai portato nulla di buono, soprattutto per chi la mette in atto”. E sul tema si espone anche Francesco Storace con un tweet: “Sono stufi di essere pagati male, solo tagli. Si chiama protesta, cari compagni“.

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